La Legge non prescrive l’emissione di un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per ogni gara d’appalto.
Lo ha ribadito l’Ordinanza n. 1467/2013 del Consiglio di Stato (Sezione Terza), che ha bocciato le interpretazioni fornite in merito dall’Inail (Circolare n. 7/2008), dal Ministero del Lavoro (Circolare n. 35/2010) e dall’INPS (Circolare n. 145/2010) che avevano precisato che il DURC “deve essere richiesto per ogni singola procedura di selezione e la sua validità trimestrale opera limitatamente alla specifica procedura per la quale è stato richiesto”.
Non vi sono norme primarie che prescrivano che il DURC per la partecipazione alle gare d’appalto debba riferirsi alla specifica gara d’appalto e, che in ogni caso, l’esibizione in gara di un Durc ottenuto ad altri fini non giustifica l’esclusione, semmai la richiesta di chiarimenti e integrazioni ai sensi dell’articolo 46 del Codice degli appalti.
Un emendamento al Decreto Debiti PA permette alle imprese che vantano crediti con la Pubblica Amministrazione, di ottenere la regolarità contributiva anche prima della richiesta di rimborso.
L’emendamento prevede la possibilità – per le imprese che non hanno DURC regolare per colpa dei ritardi della PA- di ottenere un DURC retrodatato, a partire dalla in cui viene riconosciuta loro la legittimità del saldo (pur senza rimborso avvenuto) e dunque anche senza aver prima richiesto la compensazione.
Si intende così contrastare il circolo vizioso che sta portando tante PMI creditrici della PA, non in regola con i versamenti contributivi per colpa delle difficoltà causate dai mancati pagamenti, a non poter far richiesta di rimborso.
Dunque l’emendamento prevede che l’accertamento della regolarità contributiva venga effettuato «con riferimento alla data di emissione della fattura o di richiesta equivalente di pagamento» e non alla data di richiesta di rimborso dei debiti della PA.
In questo modo, le aziende potranno partecipare a bandi di gara per appalti pubblici o mantenere i requisiti per accedere ad agevolazioni di varia natura che richiedano un DURC regolare.
Per essere certi che l’emendamento venga confermato non resta che aspettare che termini l’iter di conversione in legge del decreto.
Sospesa la visita fiscale dell’INPS sia per i lavoratori pubblici che quelli del settore privato
L’INPS con una comunicazione interna ha deciso di sospendere, almeno per il momento, le visite mediche fiscali d’ufficio nei confronti dei lavoratori ammalati, lasciando operative solo quelle richieste dai datori di lavoro.