Dichiarazioni dei redditi – alcune delle novità dal 2020

Dal 2020, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell’articolo 15 del TUIR, spetta a condizione che la spesa sia sostenuta con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili quali:
• carte di debito, di credito e prepagate,
• assegni bancari e circolari.

Di conseguenza tutte le spese che danno luogo allo sconto fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi, a decorrere dal 2020, non potranno più essere effettuate con l’utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa. A titolo esemplificativo si tratta degli oneri sostenuti dal contribuente per:
• spese sanitarie;
• interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili;
• spese per istruzione;
• spese funebri;
• spese per l’assistenza personale;
• spese per attività sportive per ragazzi;

Anche i ruoli per le multe tagliano i rimborsi dei 730

La bozza del decreto legge fiscale, che dovrebbe vedere la luce nei primi della prossima settimana, mette sotto la lente anche i crediti del modello 730, estendendo ad essi una procedura già operativa per la generalità dei rimborsi erariali.
Nello specifico, a partire dal 1° maggio 2020, prima di erogare i rimborsi derivanti dall’assistenza fiscale l’Agenzia delle Entrate verificherà se il beneficiario è moroso nei confronti dell’agente della riscossione. In caso di riscontro positivo, agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader) notificherà al contribuente una comunicazione che preannuncia una compensazione d’ufficio tra il rimborso e l’importo a ruolo, entro 60 giorni dalla ricezione della stessa. Entro 30 giorni, il contribuente potrà attivare un contraddittorio con l’Ader per far valere le sue eventuali ragioni. I debiti oggetto di verifica sono quelli non sospesi né dilazionati.

Crediti Irpef, Ires e Irap in stand by 10 giorni dopo la dichiarazione

Le compensazioni orizzontali dei crediti di imposta relativi alle imposte dirette e relative addizionali, nonché dell’Irap, potranno essere effettuate soltanto dopo la presentazione delle relative dichiarazioni relativamente agli importi superiori a 5mila euro. Lo prevedono le prime bozze del decreto fiscale in corso di preparazione a cura del Governo.Se la proposta verrà confermata, dal mese di gennaio 2020, per la compensazione dei crediti di imposta formatisi nel 2019, occorrerà attendere la trasmissione della dichiarazione dei redditi o dell’Irap che, ancorché formalmente, possano essere fatte dal mese di maggio mentre di fatto si va più lunghi per effetto dei programmi informatici necessari per l’invio che non sono mai disponibili prima dell’estate. Basti pensare che il termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi ed Irap è stato spostato al 30 novembre come termine a regime.
Altra modifica normativa proposta riguarda le modalità di trasmissione del modello F24 con la compensazione, che potrà essere eseguita

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