Presentato il nuovo accertamento sintetico

Nell’ambito della conferenza stampa “Nuovo Accertamento sintetico e ReddiTest” organizzata presso l’Agenzia delle entrate, è stato illustrato il nuovo accertamento sintetico (c.d. nuovo redditometro), che sarà utilizzato dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate per i controlli relativi al periodo d’imposta 2009 e successivi.

Il nuovo strumento previsto dall’articolo 38, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 600/1973 come modificato dall’articolo 22 del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 si applica a partire dall’anno di imposta 2009 e tiene conto inoltre di 100 voci di spesa.

Si tratta di un metodo di ricostruzione del reddito che si basa su dati certi (spese sostenute) e situazioni di fatto (spese medie di tipo corrente, risultanti dall’analisi annuale dell’Istat), e che considera la composizione e l’area geografica di appartenenza della famiglia.

 

In particolare il nuovo metodo di ricostruzione del reddito si basa su:

  • spese risultanti da dati disponibili o da informazioni presenti in Anagrafe Tributaria (vari comunicazioni e spesometro);
  • spese basate su elementi certi (potenza delle auto, lunghezza delle barche, etc.) cui viene applicato un valore rilevato dall’Istat o da analisi degli operatori economici del settore;
  • spese medie di tipo corrente (alimenti, abbigliamento, calzature, etc.), risultanti dall’indagine annuale Istat sui consumi delle famiglie;
  • incrementi patrimoniali dell’anno;
  • risparmio dell’anno.

Alla molteplicità delle informazioni utilizzate si aggiunge la garanzia del doppio contraddittorio obbligatorio.

L’Agenzia è, infatti, tenuta a dialogare con il contribuente:

  • in fase preventiva, chiedendogli di fornire chiarimenti e di integrare, con i dati in suo possesso, le informazioni a disposizione dell’Amministrazione;
  • in una eventuale seconda fase, per definire la ricostruzione del reddito in adesione.

In questo modo il contribuente può sempre fornire la prova contraria prima della quantificazione definitiva della pretesa tributaria.

 La determinazione sintetica del reddito complessivo accertabile del contribuente è pari alla somma di:

  • spese puntuali sostenute direttamente dal contribuente;
  • ottenute applicando una valorizzazione ai dati certi;
  • quota parte dell’ammontare complessivo delle spese medie Istat del nucleo familiare, così calcolata:

rapporto tra il reddito complessivo dichiarato o attribuibile al     contribuente e il totale dei redditi complessivi dichiarati o attribuibili ai componenti del nucleo familiare

oppure in assenza di redditi dichiarati dal nucleo familiare

rapporto tra le spese sostenute dal contribuente e il totale delle spese dell’intero nucleo familiare, risultanti dai dati disponibili e dalle informazioni presenti in Anagrafe Tributaria

  • incrementi patrimoniali e risparmi dell’anno.

La determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa solo a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. 

Le fonti di informazione

Dati provenienti da Enti, operatori del settore e campagne di raccolta sul territorio: 

•     Immobili

•     Autoveicoli

•     Aeromobili/natanti

•     Movimenti di capitali/titoli

•     Contratti di assicurazione

•     Appalti non registrati

•     Atti del registro

•     Beni in godimento ai soci

•     Leasing e noleggio

•     Spesometro

•     Possesso cavalli

•     Dia

•     Emolumenti a professionisti da strutture sanitarie private

•     Contributi previdenziali Inps

•     Contributi previdenziali altri istituti

•     Licenze

•     Utenze

•     Mutui

•     Bonifici bancari per ristrutturazioni

•     Risparmio, movimenti e saldi bancari

•     Gallerie d’arte, tour operator, etc.

 Dati dichiarati dal contribuente:

Composizione della famiglia

Dati presenti in Unico, modello 730, modello 770

Oneri deducibili

– Previdenza complementare

 – Assegni corrisposti all’ex coniuge

  • Oneri detraibili

  – Istruzione

 – Assicurazione vita

 – Interessi passivi

 – Intermediazione immobiliare

 – Ristrutturazioni

21/11/2012

Documento Valutazione Rischi: obbligatorio dal 01/01/2013

Dal 1 Gennaio 2013 vi è obbligo per tutti i datori di lavoro di redigere il DVR (documento di valutazione dei rischi), e ciò indipendentemente dal  numero dei dipendenti occupati in azienda.

 

Per le piccole aziende dunque che occupano meno di 10 dipendenti, a far data 1/1/2013 non sarà più sufficiente autocertificare l’avvenuta valutazione dei rischi, ma si dovranno preoccupare di redigere un vero e proprio Documento di Valutazione dei Rischi.

All’interno dell’area “Circolari” abbiamo pubblicato tutte le informazioni e le normative di riferimento.

20/11/2012

Redditest: oggi il debutto

Da oggi è disponibile sul sito dell’Agenzia Entrate, dopo mesi di lunga attesa, il famigerato software.

 

Il nuovo strumento per l’autodiagnosi del contribuente, è stato pubblicato ufficialmente oggi dall’Amministrazione Finanziaria.
I contribuenti potranno verificare preventivamente se il reddito che intendono dichiarare nel 2012 è effettivamente in linea con le spese sostenute (o comunque previste entro il 31.12). Con luce verde saranno ritenuti coerenti, mentre con luce rossa dovranno rivedere il reddito, in quanto sottosoglia rispetto alle attese del Fisco.
Il risultato ottenuto dall’autodiagnosi non è conosciuto dall’Amministrazione, la quale, tuttavia, otterrà la sua coerenza accedendo direttamente ai dati dell’anagrafe tributaria (spese di varia natura sostenute) e confrontando il reddito che verrà dichiarato dal singolo contribuente.

Gli accorgimenti per elaborare la contabilità “domestica”

 Per superare il Redditest il contribuente deve porre in essere un comportamento specifico: dovrà annotare, archiviare, conservare tutti i documenti di spesa, per elaborare una sorta di bilancio familiare; la potremmo definire a tutti gli effetti una contabilità domestica.
Le 100 voci di spesa, suddivise in sette macrocategorie, considerate rilevanti nel Redditest vanno dalle spese per la casa, l’istruzione dei figli, investimenti o assicurazioni, per arrivare ai giochi online, abbonamenti allo stadio o al teatro, viaggi, trattamenti in centri benessere o cene al ristorante. Chiedere lo scontrino o la ricevuta e archiviare il documento è il primo step per poter elaborare il responso sull’attendibilità del proprio reddito prima della compilazione del Modello Unico.
Il contribuente deve prendere nota quotidianamente delle spese sostenute dall’interno del nucleo familiare al quale appartiene.
Dovrà successivamente conservare scontrini, fatture, attestazioni durante tutto il periodo a disposizione del Fisco per accertare sinteticamente il reddito dichiarato. Diventa fondamentale essere metodici anche nella conservazione (anche in forma digitale) di estratti conto bancari, postali o della carta di credito per lo stesso periodo di monitoraggio.
Effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili potrebbe essere una via più agevole per il successivo controllo delle spese (bancomat, carte di credito, assegni, bonifici e conti correnti). Tutta questa documentazione aiuterà il contribuente a redigere periodicamente un bilancio della famiglia, in modo da controllare le spese sostenute. Molti home banking degli istituti bancari già da qualche tempo propongono un’applicazione idonea allo scopo.

Le future difese

L’Amministrazione Finanziaria, dal canto suo, dispone di un software per effettuare i controlli successivi alla dichiarazione dei redditi. La spia rossa come risultato del test, fa sì che il contribuente venga convocato per un contraddittorio, una sorta di confronto preliminare. Il contribuente che ha provveduto a conservare traccia di pagamenti o di somme ricevute, ha a disposizione uno strumento decisivo per la difesa. Le donazioni ricevute da parenti, se effettuate tramite bonifico, sono tracciate e documentabili in sede pre-contenziosa.

Si ricorda che il margine di tolleranza è pari al 20%, ossia uno scostamento tra reddito dichiarato e ricostruito pari a un quinto.

20/11/2012

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