Congedi al padre

L’art. 1 del Decreto Ministeriale 22 dicembre 2012 dispone che il congedo del padre, sia esso obbligatorio o facoltativo, deve essere fruito entro il quinto mese di vita del bambino, con riferimento alle nascite successive al 1° gennaio 2013.

Il congedo obbligatorio, della durata di un giorno, si aggiunge al congedo della madre e può essere fruito dal padre anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre; inoltre, può essere goduto anche dal padre, che richiede il congedo di paternità nelle ipotesi di grave infermità, decesso o assenza della madre, ai sensi dell’art. 28, decreto legislativo n. 151 del 2001 (T.U. Maternità).

Mentre, il congedo facoltativo, per un massimo di due giorni, fruibili anche di seguito, può essere utilizzato dal padre in sostituzione del congedo obbligatorio della madre, che si vedrà ridotto di uno o due giorni il proprio congedo, con la conseguenza di anticiparne il termine. Il padre può, dunque, fruirne anche durante il periodo di astensione della madre.

Tanto il congedo obbligatorio quanto quello facoltativo spettano anche al padre adottivo e affidatario.

In entrambi i casi il padre ha diritto a un’indennità pari al 100% della retribuzione, direttamente corrisposta dall’Inps e alla relativa contribuzione figurativa, a riguardo non è richiesto alcun requisito anagrafico o contributivo.

Il decreto prevede, altresì, che il congedo, sia esso obbligatorio o facoltativo, debba essere comunicato per iscritto al datore di lavoro, anche attraverso il sistema aziendale di richiesta e gestione delle assenze, se attivo, indicando il giorno o i giorni in cui il padre intende avvalersi del congedo.

La suddetta comunicazione deve essere trasmessa al datore di lavoro almeno 15 giorni prima della data presunta del parto o comunque dalla nascita del bambino. A sua volta il datore di lavoro, mediante il canale telematico, comunica all’Inps il numero di giornate fruite.

Nell’ipotesi di congedo facoltativo, essendo alternativo al congedo di maternità, il padre lavoratore dovrà allegare all’istanza una dichiarazione della madre, dove quest’ultima si impegna a non fruire del congedo che le spetta, per un numero di giorni pari a quelli goduti dal padre, con la conseguente diminuzione dei giorni di congedo di maternità. Documentazione che dovrà essere trasmessa anche al datore di lavoro della madre.

Infine, si precisa che il congedo obbligatorio del padre è fruibile solo a giorni e non a ore.  

12/03/2013

Bonus baby sitting

In via sperimentale per il periodo 2013 – 2015, al fine di favorire il rientro al lavoro delle neo mamme e meglio conciliare lavoro e famiglia, il Decreto Ministeriale 22 dicembre 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio 2013, n. 37 ha introdotto la possibilità per le lavoratrici madri di usufruire di un contributo economico, erogato dall’Inps, in alternativa al congedo parentale.

Il beneficio economico si concretizza in una sovvenzione, pari a 300,00 euro mensili, erogabile per un massimo di sei mesi, al fine di pagare la retta di un asilo nido, oppure nella corresponsione alla neo mamma di voucher, di cui all’art. 72 Decreto Legislativo n. 276 del 2003, per l’assunzione di una baby-sitter.

La lavoratrice, che intenda richiedere uno dei predetti benefici, deve inoltrare apposita istanza, attraverso il canale telematico dell’Inps, secondo le modalità stabilite da quest’ultimo, specificando a quale dei due benefici è interessata e per quante mensilità.

Ogni anno (2013, 2014 e 2015) l’Inps comunicherà il termine entro il quale tutte le domande dovranno essere presentate. Per gli anni successivi al 2013 sarà possibile indire più di un bando l’anno, qualora lo si ritenga utile e fattibile.

Naturalmente il beneficio sarà concesso nel limite di 20 milioni di euro per ogni anno.

Potranno presentare la domanda sia le lavoratrici, i cui figli sono già nati, sia quelle la cui data presunta del parto è fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando.

Sono escluse le lavoratrici che risultano esonerate dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati o godano dei benefici, di cui al “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”.

Le lavoratrici part-time usufruiscono del contributo in proporzione della riduzione oraria, mentre le iscritte alla Gestione Separata godono del beneficio solo per tre mesi.

Il beneficio verrà riconosciuto in base ad una graduatoria nazionale pubblica, stilata sulla base dell’indicatore ISEE, fino ad esaurimento delle risorse disponibili ogni anno. Hanno priorità le famiglie di ISEE con valore inferiore e, in caso di parità, vale l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

La scelta, da parte della madre, di usufruire dei servizi appena illustrati, comporta la riduzione di un mese del periodo di congedo parentale, che spetta alla stessa per ogni quota mensile richiesta. 

12/03/2013

Richiesta CUD da parte dei pensionati mediante call center

l’Inps comunica che è stato attivato il numero verde 800.43.43.20, dedicato alla richiesta di spedizione del CUD al proprio domicilio. Il numero è gratuito per le chiamate da rete fissa.

Per le chiamate da telefoni cellulari, è disponibile il numero 06.164.164, a pagamento, in base al piano tariffario del gestore telefonico del chiamante.

Il servizio, attivo, 24 ore su 24, in modalità completamente automatica, è supportato dagli operatori del Contact Center, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 20.00 ed il sabato, dalle 8.00 alle 14.00.

Sarà possibile ottenere il CUD anche presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”. Poste Italiane, infatti, ha istituito una particolare rete di uffici postali, denominata appunto “Sportello Amico al fine di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione e di ridurre i tempi delle procedure burocratiche.

Infine, a favore di alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, in considerazione dell’oggettiva difficoltà o impossibilità di avvalersi dei canali fisici e telematici messi a disposizione dall’Istituto, è stato attivato un servizio dedicato, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali appunto la certificazione in argomento.

12/03/2013

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