IMU: oggi la firma del decreto

Il decreto legge sulla sospensione dell’Imu, che approderà oggi 17 maggio 2013 in Consiglio dei ministri, riguarderà esclusivamente l’abitazione principale.

 

L’intervento relativo ai capannoni industriali, tanto atteso, è invece rinviato a data da destinarsi, probabilmente quando sarà ridisegnato il sistema complessivo.

È invece possibile, ma al momento si tratta ancora un’ipotesi di lavoro, che oggi ci sia anche lo stop all’Imu per i fabbricati rurali adibiti ad abitazione principale. Piccolo spiraglio anche per la possibile estensione del rinvio per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

IMU e fabbricati rurali a destinazione abitativa

Se ai fini Ici fino al 31 dicembre 2011 venivano esentati dall’imposta, dal 1° gennaio 2012 anche tali fabbricati sono stati assoggettati al tributo, a prescindere dalla categoria catastale cui facevano riferimento. Gli unici fabbricati strumentali esenti da IMU sono quelli ubicati in Comuni montani o parzialmente montani così come riepilogati dall’Istat. L’elenco completo è consultabile sul sito dell’Istituto al seguente link: www.istati.it/it/archivio/6789.

L’aliquota IMU standard applicabile ai fabbricati rurali strumentali all’attività agricola, come le stalle, serre, depositi attrezzi, ecc. è pari allo 0,2% della base imponibile (rendita catastale rivalutata del 5% per il relativo moltiplicatore). Tale aliquota veniva utilizzata per il versamento dell’acconto 2012, che nel caso di tali fabbricati era interamente destinato al Comune. A saldo nel 2012, dunque anche per l’acconto 2013 l’aliquota è stata deliberata dal Comune: l’ente può, infatti, diminuire fino allo 0,1% l’aliquota standard, essendo a esso preclusa la sola possibilità di aumento.

I fabbricati rurali a destinazione abitativa, se utilizzati dal proprietario vengono assimilati all’abitazione principale con applicazione dell’aliquota base del 0,4% in acconto e dell’aliquota deliberata dal comune a saldo; anche in questo caso l’intera quota è riservata all’ente comunale.

 
I fabbricati rurali a destinazione abitativa, utilizzati da colui che conduce in affitto il terreno scontano l’aliquota base del 7,6 per mille con destinazione di una quota pari al 50% al comune e 50% allo Stato.

 

Sospensione per le cooperative edilizie a proprietà indivisa

Lo stop al pagamento della rata di giugno potrebbe essere estesa anche agli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa che, pur trattandosi di abitazioni destinate a famiglie a basso reddito, dovrebbero pagare l’aliquota ordinaria (non quella ridotta per l’abitazione principale) perché la proprietà non è del residente, ma della cooperativa.

Stop alla sospensione per i capannoni industriali ma possibile esenzione selettiva per i negozi

Marcia indietro del governo sulla sospensione dell’Imu di giugno per i capannoni industriali, a causa della mancanza di risorse.

L’ipotesi di una sospensione del pagamento della rata di giugno è invece ancora ipotizzabile per le aziende sulla scorta di un intervento selettivo da realizzare sulla base di eventuali limiti dimensionali e reddituali delle imprese interessate, o ancora limitandoli a specifiche categorie di immobili classificate ad esempio come C3, ovvero le botteghe artigiane e i laboratori.

17/05/2013

 

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime novità

Nome *
Email *