Incentivi alle assunzioni di personale altamente qualificato
Ai nastri di partenza il credito d’imposta introdotto dal decreto Sviluppo dell’estate 2012.
I beneficiari
L’agevolazione, come detto, spetta a tutti i titolari di reddito di impresa (esclusi i liberi professionisti e gli studi professionali) , di qualsiasi settore e dimensione che assumono a tempo indeterminato (anche con la trasformazione di contratti a tempo determinato o di apprendistato) personale con determinati titoli accademici: dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico. In questa seconda eventualità, il personale dovrà essere impiegato in attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale.
Il bonus
L’agevolazione consiste in un credito di imposta pari al 35% del «costo aziendale» sostenuto ( l’effettivo costo salariale sopportato dall’impresa, comprensivo della retribuzione lorda, dei contributi obbligatori e di quelli assistenziali per figli e familiari) per un periodo non superiore a dodici mesi, per le assunzioni incentivabili e con un limite massimo annuale di 200mila euro.
Il credito di imposta spettante deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale il beneficio è maturato e va utilizzato in compensazione attraverso il modello F24.
La procedura
Per accedere all’incentivo, le imprese dovranno usare una piattaforma informatica attenendosi alle procedure e allo schema di domanda che saranno definiti con un atto del Mise. Lo stesso ministero comunicherà annualmente, con un avviso pubblico, il termine iniziale e finale per presentare le istanze. Il beneficio sarà assegnato fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 25 milioni di euro per il 2012 e 50 milioni di euro per il 2013 e per gli anni seguenti.
Sono previste disposizioni preferenziali per l’assegnazione dei fondi alle imprese che hanno sede nei territori colpiti dal terremoto del 2012 , per le start-up innovative e gli incubatori certificati di start-up.
La documentazione contabile
I controlli sulla corretta fruizione del credito di imposta saranno effettuati in base alla documentazione contabile a supporto delle spese sostenute, che dovrà essere certificata da un professionista.
La decadenza
Decade dal beneficio l’impresa:
– che non conserva i posti di lavoro per tre anni (due se Pmi);
– che ha un numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato inferiore o pari a quello indicato nel bilancio precedente,;
– che delocalizza l’attività in un Paese non Ue.
– sono cause di decadenza anche l’accertamento di violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva, sulla salute e sicurezza dei lavoratori, e provvedimenti definitivi per condotta antisindacale.
Esempio
Una Società ha assunto a tempo indeterminato due lavoratori con un dottorato di ricerca universitario e altri due con una laurea magistrale nelle discipline tecnico-scientifiche indicate dalla norma, da impiegare in attività di ricerca e sviluppo. Il costo aziendale stimato per ogni assunto è di 20.000 euro all’anno, comprensivo di contributi obbligatori e prestazioni assistenziali.
IL CALCOLO
– Costo aziendale: 20.000 euro x 4 = 80.000 euro
– Credito di imposta: 80.000 x 35% = 28.000 euro.
13/03/2013
Fonte: Il Sole 24 Ore
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