Cancellata la piccola mobilità nel 2013
L’Inps con la circolare 13/2013, riassume il quadro della situazione contributiva relativa all’anno in corso.
Alcune delle modifiche, introdotte dalla riforma del mercato del lavoro, producono i loro effetti sul fronte contributivo e previdenziale, a decorrere dal 1° gennaio 2013 (per esempio il finanziamento Aspi). Oltre a questo, si deve tenere anche conto del fatto che alcune delle consuete proroghe che, generalmente, estendono taluni istituti all’anno seguente, non sono state confermate per il 2013. La più significativa riguarda la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità. Ciò che più rileva è che, insieme alla mancata proroga è assente anche il finanziamento a copertura delle assunzioni agevolate. In sostanza, dunque, a partire dallo scorso 1° gennaio, non solo tali lavoratori non potranno più iscriversi alle liste di mobilità, ma non sarà nemmeno più possibile reinserirli nel mercato in modo agevolato, e questo, a parere di chi scrive, anche se l’iscrizione è avvenuta entro il 31 dicembre 2012. La mancanza di risorse mette, altresì, a serio rischio le proroghe di contratti stipulati nel 2012 e sconfinanti nel 2013. Sugli effetti del mancato provvedimento l’Inps, tuttavia, ha fatto riserva di fornire ulteriori elementi, dopo aver acquisito un parere del ministero del Lavoro.
Tutto invariato, invece, per i benefici collegati ai lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ordinaria.
Fonte Il Sole 24 Ore
01/02/2013
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