Redditometro: incoerente 1 famiglia su 5
Secondo una simulazione effettuata dall’Agenzia delle Entrate sul Redditometro quest’ultimo metterebbe a rischio il 20% delle famiglie (una su cinque).
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera assicura che lo strumento verrà utilizzato con la massima cautela e che gli accertamenti scatteranno solo nei casi eclatanti.
Questo non sembra tranquillizzare famiglie, imprenditori e professionisti, tra i quali sta dilagando l’allarmismo e la notizia che oltre 4,3 milioni di famiglie sembrano risultare non coerenti, ovvero le loro spese (il loro tenore di vita) non corrispondono al reddito dichiarato, certo non le tranquillizza.
Nella maggioranza dei casi le irregolarità riguardano riguardano titolari di reddito di impresa o reddito da lavoro autonomo, ci sono poi gli affitti in nero, o dichiarati solo parzialmente e i pagamenti in nero redditi dei dipendenti.
Quando partirà, a gennaio 2013, il Redditometro andrà ad verificare la corrispondenza tra uscite (osservando 100 voci di spesa divise in 7 macro categorie) ed entrate dichiarate, a partire dall’anno d’imposta 2009. Nel caso in cui lo scostamento dovesse superare il 20% scatterebbero automaticamente i controlli.
23/11/2012
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