Redditest: oggi il debutto

Da oggi è disponibile sul sito dell’Agenzia Entrate, dopo mesi di lunga attesa, il famigerato software.

 

Il nuovo strumento per l’autodiagnosi del contribuente, è stato pubblicato ufficialmente oggi dall’Amministrazione Finanziaria.
I contribuenti potranno verificare preventivamente se il reddito che intendono dichiarare nel 2012 è effettivamente in linea con le spese sostenute (o comunque previste entro il 31.12). Con luce verde saranno ritenuti coerenti, mentre con luce rossa dovranno rivedere il reddito, in quanto sottosoglia rispetto alle attese del Fisco.
Il risultato ottenuto dall’autodiagnosi non è conosciuto dall’Amministrazione, la quale, tuttavia, otterrà la sua coerenza accedendo direttamente ai dati dell’anagrafe tributaria (spese di varia natura sostenute) e confrontando il reddito che verrà dichiarato dal singolo contribuente.

Gli accorgimenti per elaborare la contabilità “domestica”

 Per superare il Redditest il contribuente deve porre in essere un comportamento specifico: dovrà annotare, archiviare, conservare tutti i documenti di spesa, per elaborare una sorta di bilancio familiare; la potremmo definire a tutti gli effetti una contabilità domestica.
Le 100 voci di spesa, suddivise in sette macrocategorie, considerate rilevanti nel Redditest vanno dalle spese per la casa, l’istruzione dei figli, investimenti o assicurazioni, per arrivare ai giochi online, abbonamenti allo stadio o al teatro, viaggi, trattamenti in centri benessere o cene al ristorante. Chiedere lo scontrino o la ricevuta e archiviare il documento è il primo step per poter elaborare il responso sull’attendibilità del proprio reddito prima della compilazione del Modello Unico.
Il contribuente deve prendere nota quotidianamente delle spese sostenute dall’interno del nucleo familiare al quale appartiene.
Dovrà successivamente conservare scontrini, fatture, attestazioni durante tutto il periodo a disposizione del Fisco per accertare sinteticamente il reddito dichiarato. Diventa fondamentale essere metodici anche nella conservazione (anche in forma digitale) di estratti conto bancari, postali o della carta di credito per lo stesso periodo di monitoraggio.
Effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili potrebbe essere una via più agevole per il successivo controllo delle spese (bancomat, carte di credito, assegni, bonifici e conti correnti). Tutta questa documentazione aiuterà il contribuente a redigere periodicamente un bilancio della famiglia, in modo da controllare le spese sostenute. Molti home banking degli istituti bancari già da qualche tempo propongono un’applicazione idonea allo scopo.

Le future difese

L’Amministrazione Finanziaria, dal canto suo, dispone di un software per effettuare i controlli successivi alla dichiarazione dei redditi. La spia rossa come risultato del test, fa sì che il contribuente venga convocato per un contraddittorio, una sorta di confronto preliminare. Il contribuente che ha provveduto a conservare traccia di pagamenti o di somme ricevute, ha a disposizione uno strumento decisivo per la difesa. Le donazioni ricevute da parenti, se effettuate tramite bonifico, sono tracciate e documentabili in sede pre-contenziosa.

Si ricorda che il margine di tolleranza è pari al 20%, ossia uno scostamento tra reddito dichiarato e ricostruito pari a un quinto.

20/11/2012

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