Il Ministero dello Sviluppo Economico, sta pensando ad un nuovo meccanismo:
chi acquista un’auto a basse emissioni usufruisce di un incentivo,
chi acquista una vettura inquinante paga una tassa più alta sull’immatricolazione.
Non è garantito che il meccanismo si applicherà ai nuovi acquisti. L’ipotesi è comunque quella di fissare una soglia di emissioni di CO2, sotto la quale scatta il bonus: chi la supera paga invece una tassa supplementare di immatricolazione, proporzionale allo sforamento.
Di seguito le misure principali della manovra finanziaria 2014-2016:
Interventi
Triennio 2014-2016: 27,3 mld suddivisi in 14,6 mld per sgravi, di cui 5 per lavoratori e 5,6 per imprese con1 miliardo per ristrutturazioni edilizie e ecobonus; 11,2 mld per azioni sociali, progetti di investimento e impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale.
Risparmi e tagli
Triennio 2014-2016: la principale voce dei 24,6 mld previsti è la Spending Review, seguita da operazioni volontarie dei contribuenti, revisione della tassazione su svalutazioni e perdite su crediti degli intermediari finanziari, lotta all’elusione fiscale, imposta di bollo sugli investimenti finanziari, vendita immobili,
Le misure principali
Service Tax: la Trise accorpa imposta sui rifiuti e IMU prima casa, mentre resta immutata l’imposta municipale per seconde case, immobili d’impresa e via dicendo. La Trise si compone di Tari e Tasi, che sostituisce l’IMU sulla prima casa con aliquota massima al 2,5 per mille . Per gli immobili in affitto c’è una quota a carico degli inquilini, dal 10 al 30%.
Busta paga: aumenta la detrazione Irpef per il lavoro dipendente,
Sconti per imprese: deduzione Irap sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato fino a un massimo di 15mila euro per ciascun nuovo dipendente, restituzione del contributo Aspi dell’1,4% sui contratti a termine nel caso in cui questi vengano trasformati in tempo indeterminato, riduzione dei premi Inail
Altre misure: sale la deduzione ACE (Aiuto alla Crescita Economica)
IVA: niente revisione aliquote né aumento
Redditi alti: prorogato fino al 2016 il contributo di solidarietà del 3% oltre i 300.000,00 euro.
Redditi bassi: 250 mln al Fondo per la Carta Acquisti, altrettanti al Fondo per la non autosufficienza e 300 mln al Fondo per le politiche sociali.
Cassa integrazione: 600 milioni per il 2014, che si aggiungono alle risorse già disponibili, per un totale di 2 miliardi.
Bonus edilizia: prorogati per il 2014, si riducono nel biennio successivo. Quindi l’Ecobonus resta al 65% nel 2014 e scenderà poi al 50%, mentre la detrazione sulle ristrutturazioni rimane al 50% nel 2014 e poi scende al 40% fino al 2016.
Rendite finanziarie: non c’è l’annunciato aumento dell’aliquota. Sale solo l’imposta di bollo sulle comunicazioni.
La Conferenza Stato-Regioni ha approvato le linee guida di riforma su tirocini e stage extracurriculari
: è stato introdotto un compenso minimo garantito, è stata stabilita la durata massima del contratto in base al titolo di studio e si impone requisiti per le aziende onde evitare abusi.
Sono esclusi: gli stage che si effettuano durante la frequenza di scuole, master, corsi di specializzazione; i periodi di pratica professionale o per l’accesso alle professioni ordinistiche (praticantato); i tirocini transnazionali (es.: Lifelong Learning Program); stage per stranieri inseriti nelle quote di ingresso; tirocini estivi.
Compenso
Il tirocinante o stagista ha diritto a un compenso non inferiore a 300 euro lordi al mese, anche se le Regioni si sono già impegnate ad innalzare il minimo a 300 euro lordi (500 in Toscana, 600 in Piemonte). È prevista una sanzione amministrativa fra i 1.000 e i 6.000 euro per le aziende che non pagano l’indennità.
Durata
6 mesi per neodiplomati e neolaureati,
12 mesi per disoccupati e inoccupati,
24 mesi per disabili.
Superata la durata massima consentita scattano le altre forme contrattuali.
Limite numerico
Imprese fino a 5 dipendenti: massimo 1 tirocinante o stagista
Imprese da 6 a 20 dipendenti: massimo 2 tirocinanti o stagisti
Imprese oltre i 20 addetti: massimo pari il 10% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.
Requisiti
Vietati gli stage per mansioni a bassa specializzazione (per le quali non è necessario un periodo formativo). Né possono essere presi stagisti per risolvere problemi di organico nei periodi di grande attività lavorativa (lo stage non può sostituire un contratto a termine) o per sostituzione di lavoratori in malattia, maternità, ferie. Infine, non possono prendere stagisti le aziende che hanno effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti o che abbiano in corso procedure di cassa integrazione (per mansioni analoghe e nella stessa unità produttiva).