Un lavoratore licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo ha diritto all’ASPI, l’assicurazione per l’impiego che ha preso il posto della “vecchia indennità di disoccupazione”.
Lo spiega il ministero del Lavoro nell’interpello 29/2013, in risposta a uno specifico quesito dei Consulenti del Lavoro. Il datore di lavoro che effettua il licenziamento deve quindi versare il relativo contributo, previsto dall’articolo 2, comma 31, della legge 92/2012 (Riforma del Lavoro).
Il ministero spiega che l’ASPI fornisce un’indennità ai lavoratori colpiti da disoccupazione involontariaammettendo al beneficio anche i casi didimissione pergiusta causa, lavoratrice in maternità elicenziamento disciplinare.
Decorso il termine del 30 Settembre 2013 (entro il quale un’apposita conferenza Stato-Regioni avrebbe dovuto definire delle linee guida per garantire regole uniformi per il contratto di apprendistato professionalizzante), diventano operative le modifiche alla disciplina dell’apprendistato professionalizzante inserite nel “Decreto Lavoro”,
e si apre la strada a nuove semplificazioni e chiarimenti, soprattutto per quanto concerne la formazione di base e trasversale (le 120 ore di formazione “esterna” regolamentate dalle Regioni).
In ragione di quanto suddetto a partire dal 1° Ottobre 2013 sono entrate in vigore le seguenti modifiche alla disciplina vigente: – l’offerta formativa pubblica è obbligatoria nella misura in cui sia disciplinata come tale dalla singola regione e sia realmente disponibile ovvero sia prevista come obbligatoria da parte del contratto collettivo;
– essa è stabilita nelle seguenti misure (totali per il triennio): 120 ore per gli apprendisti con la licenza media; 80 ore per quelli con il diploma, e 40 ore se vi è il possesso della laurea;
– il PFI è obbligatorio solo per la formazione mirata alle competenze tecnico-professionali e specialistiche;
– la registrazione delle formazione viene effettuata in un documentoavente i contenuti minimi del libretto formativo del cittadino o rispondente a quanto previsto dal contratto collettivo;
– le imprese che hanno sedi in più regioni adottano la disciplina di quella in cui vi è la sede legale.
Di seguito una serie di bandi, incentivi e concorsi per PMI e Start-up:
Per le PMI
Il contratto di sviluppo di Invitalia: finanzia investimenti nei settori industriale, turistico e commerciale, realizzati da imprese italiane o straniere con sede stabile in Italia.
Bando Ue per imprenditoria giovanile: è pubblicato dalla Commissione di Bruxelles, è dedicato a “Innovazione sociale guidata dall’imprenditoria sociale e giovanile“, fornisce contributi a fondo perduto o investimenti per lo sviluppo di imprese sociali.
Servizi alle imprese dalla provincia di Perugia: l’ente pubblico stanzia risorse per progetti che attivino strumenti formativi, di consulenza, o politiche attive per l’aumento dell’occupazione e lo sviluppo del tessuto produttivo locale.
NO-ble Ideas: è un bando promosso da Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e Camera di Commercio di Bari, per finanziare progetti innovativi nel settore agroalimentare proposti da giovani under 35 e da realizzare in imprese già esistenti o di nuova costituzione.
Manager to work: sono bandi di Italia Lavoro, che attivano fondi europei, per finanziare imprese che assumono dirigenti oppure idee imprenditoriali di manager che restano senza lavoro.
Contributi per il lavoro Bologna: sono assegnati dalla Camera di Commercio alle PMI che stabilizzano i rapporti di lavoro, inseriscono giovani oppure attivano risorse formative per i dipendenti.
PMI Varese: ci sono contributi da parte della Camera di Commercio per le PMI che investono in innovazione tecnologica, per acquisti in hardware e software.
Internazionalizzazione imprese Roma: bando della Camera di Commercio della Capitale per l’erogazione di voucher alle imprese che vogliono internazionalizzarsi.
Per le Start up
Emilia Romagna: bando della regione per l’avvio di nuove start up a elevato contenuto di conoscenza, basate sullo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia.
Campania Innovazione spa: concorso Creative Clusters per idee in design e moda.
Camera di Commercio di Como: bando Incubatore d’impresa, per aspiranti imprenditori e start-up nate da non oltre 18 mesi. L’iniziativa è in collaborazione con ComoNExT, il Parco Scientifico Tecnologico di Lomazzo. Si finanziano e supportano idee di impresa innovative mirate al potenziamento dei processi produttivi oppure all’introduzione di nuovi.
Camera di Commercio Milano: bando per le start up iscritte da non più di 48 mesi dedicato allo “Sviluppo nuove Imprese“, prevede un contributo del 50% delle spese sostenute per i progetti finanziati.