Versamenti volontari – prima rata 2014

I contributi volontari sonoquei contributi che vanno versati per chi ha cessato o interrotto l’attività lavorativa,

 

al fine di: perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto a una prestazione pensionistica; incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

Infatti, il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.

Tuttavia, la suddetta autorizzazione può essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non è cessato nel caso di: sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili all’interruzione o cessazione del lavoro; sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge o disposizioni contrattuali successivi al 31.12.1996 in alternativa alla possibilità di riscatto come previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 8 settembre 1996, n. 564; attività svolta con contratto di lavoro part-time, se effettuati a copertura ovvero a integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto; integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

Gli interessati per poter pagare i contributi volontari possono avvalersi:

• del bollettino MAV (Pagamento mediante avviso), che può essere pagato in una qualsiasi banca senza commissioni aggiuntive;

 
• del sito Internet dell’INPS (www.inps.it), utilizzando la carta di credito;

• del numero gratuito 803.164 da rete fissa o del numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, utilizzando la carta di credito;

 
• del rapporto interbancario diretto (RID) con il quale il cittadino richiede l’addebito sul conto corrente, attivabile compilando l’apposito modulo fornito dall’Istituto al momento dell’autorizzazione al versamento e presentato all’istituto di credito presso il quale è acceso il conto corrente.

26/06/2014

 

TASI e IMU – violazioni senza sanzione

Con Risoluzione n. 1 /DF del 23 giugno 2014 il Ministero chiarisce che i comuni non dovranno applicare sanzioni e interessi

 

a quei contribuenti che, alla data del 16 giugno 2014 (data di versamento della prima rata), non avessero effettuato in tutto o in parte il versamento della TASI.

Le difficoltà applicative e organizzative hanno reso indispensabile questa presa di posizione del Ministero.

Graziata anche l’omissione IMU – Il Ministero chiarisce come tali considerazioni debbano essere fatte anche per l’IMU, dato che il groviglio TASI ha avuto un riflesso anche sull’IMU, anche in ragione della stretta interdipendenza esistente fra i due tributi (identica base imponibile, ecc.).

26/06/2014

 

Pos entro il 30 Giugno – obbligo o facoltà?

Dal prossimo 30 giugno per tutti i professionisti dovrebbe essere obbligatorio dotarsi di POS,

 

ma sul punto ancora non v’è alcuna certezza in merito al fatto che si tratti di un vero e proprio obbligo oppure di una facoltà.

Il punto è che non è prevista alcuna sanzione per quanti non si muniscano di pos o rifiutino di accettare il pagamento tramite carta di debito: nel caso in cui il professionista sia sprovvisto di pos e il cliente chieda di pagare a mezzo di carta di debito, si determinerà semplicemente la mora del creditore.

“L’art. 15 del Dl 179/2012 non prevede alcun obbligo di munirsi del POS inteso quale dispositivo.

La norma, infatti, obbliga solo ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

09/06/2014

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