Scatta il risarcimento del danno a carico del datore di lavoro qualora si sottrae all’obbligo di assunzione del disabile.
Il trattamento economico è dovuto anche in difetto di prova ed è dovuto per l’intero periodo di prova. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 19609/2014.
Sul punto i Giudici rammentano che il datore di lavoro, inadempiente all’obbligo di assunzione del lavoratore avviato ai sensi della legge menzionata, è tenuto a risarcire l’intero pregiudizio patrimoniale che il lavoratore abbia conseguenzialmente subito durante tutto il periodo in cui si è protratta l’inadempienza del datore medesimo, pregiudizio da determinare in concreto, senza bisogno di una specifica prova del lavoratore, sulla base del complesso delle utilità (salari e stipendi) che il lavoratore avrebbe potuto conseguire, ove fosse stato tempestivamente assunto, spettando al datore provare l’aliunde perceptum, oppure la negligenza del lavoratore nel cercare altra proficua occupazione.
Da oggi i datori di lavoro potranno accedere al modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda preliminare di ammissione al beneficio e chiedere così la prenotazione dell’importo spettante.
I destinatari dell’incentivo sono tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori, che assumano – senza esservi tenuti -giovani registrati nel portale “Garanzia Giovani” (www.garanziagiovani.gov.it).
In particolare, possono registrarsi al programma i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni c.d. “NEET” (Not [engaged in] Education, Employment or Training), cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati, né inseriti in un percorso di formazione.
L’incentivo, inoltre, spetta per le assunzioni a tempo determinato ovvero a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione – di durata pari o superiore a sei mesi.
Restano esclusi i rapporti di: apprendistato; lavoro domestico; intermittente; ripartito me accessorio.
Quanto all’importo dell’incentivo, esso si differenzia in base alle classi di profilazione di ciascun lavoratore, che può essere: bassa, media, alta o molto alta (definita dal centro impiego di competenza) ed alla tipologia di assunzione (t. indeterminato o determinato).
La commissione Finanze della Camera ha votato sì alla proposta, ancora da mettere al vaglio delle altre commissioni della Camera, relativa all’esenzione dal bollo per tre anni per i nuovi veicoli (per quelli a Gpl o metano e ibridi il beneficio si estenderebbe a cinque anni).
Novità anche sulla deducibilità che viene raddoppiata (dal 20% al 40%) per gli automezzi utilizzati da imprese, artigiani e professionisti.
Il testo che vedrà istituire una nuova tassa secondo il principio “più inquini più paghi”, comunque, verrà approvato dal Senato con il nuovo anno e difficilmente riuscirà a coinvolgere i bilanci da presentare nel 2015.