La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto nuove “Misure per la famiglia” (articolo 12 del Ddl Stabilità), tra le quali anche il Bonus Bebè:
un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese) per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione e fino al terzo anno di vita.
Nuovi requisiti d’accesso
Per quanto riguarda i requisiti di accesso al Bonus, un emendamento alla Legge di Stabilità depositato in commissione Bilancio alla Camera ha cambiato le regole, definendo nuove soglie di accesso al beneficio e un assegno raddoppiato per le fasce di reddito più basse.
Nel dettaglio:
– potranno accedere al Bonus Bebè i genitori il cui valore dell’indicatore ISEE non superi i 25.000,00 euro;
– se l’ISEE è inferiore ai 7mila euro il Bonus Bebè raddoppia.
Da sottolineare che si tratta di una proposta e che per conoscere i requisiti definitivi e le modalità di accesso al Bonus Bebè bisognerà tuttavia attendere la versione finale del Disegno di Legge di Stabilità 2015.
Aiuti economici ai meno ambienti anche per il 2015.
Infatti, è stato presentato un emendamento al Ddl Stabilità 2015 che rifinanzia la “Social Card” per 250 milioni anche per il 2015, la stessa cifra stanziata per l’anno 2014.
Alcuni chiarimenti sui destinatari della Social Card sono stati dati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale in un comunicato stampa del 20 novembre 2014 ha specificato che “l’emendamento del governo al ddl di stabilità non prevede modifiche alle condizioni personali, anche quanto alla nazionalità, per accedere al beneficio, rispetto alla legislazione vigente che prevede anche per il soggetto extracomunitario con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo, il diritto alla social card”.
La Social Card (comunemente chiamata “Carta Acquisiti” o “Carta Sociale”) è una carta prepagata creata per fornire un sostegno alla spesa alimentare, sanitaria e domestica (per esempio il pagamento delle bollette) delle famiglie più bisognose.
Oltre a tutte le famiglie idonee potranno richiederla, come detto in premessa, anche i cittadini stranieri.
Essa vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 euro, in base agli stanziamenti via via disponibili.
Inoltre, viene data agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti e redditi bassi.
Per richiedere la sovvenzione economica, l’interessato dovrà presentare una nuova dichiarazione ISEE (presso qualunque patronato), in modo tale che i dichiaranti interessati non possano abusare del diritto.
Stop allo sgravio contributivo triennale previsto dalla Legge n. 407/1990.
Infatti, il ddl Stabilità 2015 ha espressamente eliminato – a decorrere dal 1° gennaio 2015 – l’incentivo che garantiva per 36 mesi la possibilità di evitare il versamento all’INPS dei contributi dovuti, previa assunzioni a tempo indeterminato di disoccupati dal almeno 24 mesi o di lavoratori in cassa integrazione da almeno 24 mesi.
Lo sgravio, in particolare, è pari al 50% dei contributi dovuti; percentuale, questa, che sale al 100% se l’assunzione viene fatta da parte di imprese operanti in un territorio del Mezzogiorno ovvero da una impresa artigiana (a prescindere dal luogo in cui si è svolta la prestazione lavorativa).
L’eliminazione della legge 407 è prevista dalla Manovra Finanziaria 2015, la quale ha compensato la soppressione della norma con l’introduzione di un altro sgravio contributivo, sempre triennale, per le assunzioni effettuate nell’anno 2015 (1° gennaio 2015-31 dicembre 2015). L’agevolazione, in tal caso, è pari a 8.060 euro.