Chiarimenti INPS su prestazioni occasionali e soci di srl
Riepiloghiamo in breve i criteri dettati dall’Inps per valutare se la prestazione è abituale o meno (circolare 78/2013):
– L’attività del socio, della quale bisogna valutare il carattere abituale, per l’iscrizione all’Inps, può essere non solo di organizzazione e direzione dell’impresa, ma anche esecutiva;
– La prestazione può essere considerata abituale anche se effettuata per poche ore al giorno e non tutti i giorni;
– La qualifica di imprenditore può determinarsi anche per il compimento di un unico affare, che abbia rilevanza economica e sia caratterizzato dalla complessità delle operazioni.
LE INDICAZIONI DEL MINISTERO AGLI ORGANI ISPETTIVI PER GLI ACCERTAMENTI
Le presunzioni operative
Le prestazioni rese da pensionati o lavoratori full-time presso un’altra azienda, che siano familiari del titolare dell’impresa, devono essere considerate in sede ispettiva collaborazioni occasionali, senza che si configurino i requisiti per l’iscrizione alla relativa gestione speciale Inps.
Si tratta di presunzioni operative di occasionalità : quanto al collaboratore pensionato, il ministero presume
infatti che non possa garantire al familiare che sia titolare o socio dell’impresa un impegno continuativo.
Stesso discorso per il familiare impegnato a tempo pieno in un altro lavoro.
Il limite temporale nel corso dell’anno
Il personale ispettivo, in mancanza di evidenze in senso inverso, da documentare in maniera rigorosa, può giudicare occasionale il lavoro prestato dal familiare collaboratore quando ricorre il limite temporale di 720 ore nel corso dell’anno solare (90 giorni).
Documentazione probatoria degli ispettori
Quando, di fronte a una prestazione dichiarata occasionale, si ritrovino invece gli indici sintomatici di una prestazione lavorativa vera e propria, gli ispettori dovranno fornire una puntuale e idonea documentazione probatoria.
Il ministero del Lavoro richiama al rigoroso svolgimento dell’attività istruttoria, con l’acquisizione di documenti e testimonianze utili a individuare l’effettivo rapporto che intercorre tra le parti.
L’iscrizione all’Inps
L’attività ispettiva dovrà accertare una possibile anomala iscrizione all’Inps del collaboratore familiare in concomitanza con eventi che danno diritto a richiedere prestazioni previdenziali (ad esempio in coincidenza con la richiesta dell’indennità di maternità). In questo caso, gli ispettori hanno l’obbligo di far scattare l’indagine per verificare se sia avvenuto o meno un abuso: bisogna verificare, cioè, se l’inquadramento in tipologie contrattuali di lavoro subordinato o autonomo non sia avvenuta ad hoc
Collaborazioni non occasionali
In sede ispettiva va verificata la presenza, in alternativa al lavoro subordinato, di altre e alternative tipologie genuine di rapporto: il lavoro accessorio (retribuito con i voucher), per il quale non devono essere superati i 2mila euro di compenso con ogni committente, e il contratto di associazione in partecipazione, per il quale c’è l’obbligo di consegnare all’associato il rendiconto.
Circolare Ministero del Lavoro nr.10478
Fonte: Il Sole 24 Ore
02/08/2013