Il termine ultimo per la rottamazione delle cartelle è stato il 31 marzo, così come riportato anche sul sito di Equitalia.
Tuttavia, nei giorni scorsi, la commissione bilancio e finanze della Camera ha approvato un emendamento grazie al quale i termini per la sanatoria delle cartelle dovrebbero essere prorogati al 31 maggio.
Affinché il differimento diventi ufficiale, però, sarà necessario attendere l’esame della Camera dei Deputati, e, successivamente, l’approvazione del Senato.
Con ogni probabilità, pertanto, l’iter di conversione si concluderà i primi giorni del mese di maggio.
L’obbligo di richiedere il certificato penale del casellario giudiziario, per i dipendenti che hanno contatti diretti e regolari con i minori, sorge solo quando si intende stipulare un contratto di lavoro e non quando il datore si avvale di semplici forme di collaborazione.
La richiesta del documento, poi, non va ripetuta alla scadenza del certificato – che vale sei mesi – e non va presentata per le persone già impiegate al 6 aprile, sono i chiarimenti forniti dal ministero della Giustizia, sul nuovo obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati, previsto dall’articolo 25-bis del Dpr 313/2002.
A scatenare il rischio evasione è stato boom dei minimi registrato dai dati sulle dichiarazioni dei redditi dal 2008 al 2011 per entrare in un regime fiscale più conveniente.
Niente Iva, Irap e Studi di Settore, solo un’imposta sostitutiva del 5% sul reddito.
Per questo motivo il fisco ha deciso di valutare quanto la scelta di questo regime sia stata effettuata per ricavarne soltanto vantaggi fiscali, e di effettuare verifiche relativamente alle situazioni considerate a rischio evasione.