Il ministro dell’Ambiente ha firmato un decreto che esenta dagli obblighi Sistri le micro attività.
Le imprese e gli enti (ad esclusione dei professionisti) che producono rifiuti speciali pericolosi e che hanno meno di dieci dipendenti non devono iscriversi al Sistri. Per questi e per tutti gli altri produttori di rifiuti che non sono obbligati al rispetto del sistema di tracciabilità telematica e che decidono di non aderire volontariamente al meccanismo, restano validi gli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di identificazione. Al Sistri saranno, dunque, assoggettate le sole imprese e i soli enti, definiti come “produttori iniziali di rifiuti pericolosi”, che hanno più di dieci dipendenti e operano in uno o più settori tra industria, artigianato, commercio e servizi. La cosiddetta “fase 2” è stata decisa con il D.L. 101/2013 (convertito con modificazioni nella Legge 255/2013), in base al quale già dal primo ottobre scorso era obbligatorio il tracciamento telematico per i gestori degli stessi rifiuti, trasportatori inclusi, ma non per i produttori.
Il ministro dell’Ambiente dispone che imprese ed enti obbligati ad aderire al sistema di tracciabilità debbano versare il contributo annuale Sistri entro la fine giugno, nella misura e con le modalità già previste dalla legge.
Dopo aver pagato i contributi dovuti, imprese ed enti obbligati al sistema di tracciabilità on-line dovranno comunicare al Sistri gli estremi di pagamento.
Con il Messaggio n. 2889 l’INPS ha comunicato il via al nuovo sistema di gestione del “DURC interno”, al fine dell’individuazione e la contestazione delle situazioni di irregolarità
incompatibili con i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale
La nuova gestione del DURC interno entrerà in vigore dal 1° aprile e consentirà all’Istituto di rilevare, ogni mensile eventuali situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici concessi.
nel caso in cui il DURC interno risulti positivo, ovvero non siano state rilevate irregolarità, nel cassetto previdenziale del datore di lavoro verrà visualizzato un semaforo verde;
in caso di situazioni di irregolarità verrà attivata una segnalazione di “allarme temporaneo”, un semaforo giallo, e verrà inviata una comunicazione con l’indicazione delle irregolarità riscontrate e l’invito a regolarizzarle entro 15 giorni;
nel caso in cui non venga regolarizzata la situazione nei tempi previsti, verrà attivato il semaforo rosso, che significa DURC negativo, e durante il mese in cui sarà attivo il semaforo rosso il datore di lavoro non potrà godere dei benefici previsti dalla normativa.
Il Mef ha fatto marcia indietro sulla questione dell’obbligo di pagare con assegno e bonifico il canone degli affitti abitativi,
ed ha affermato che il contante può essere usato senza rischiare sanzioni, fino ad € 999,99.
In questo modo, il divieto introdotto con la legge di stabilità 2014, più restrittivo rispetto al generale divieto dell’uso del contante, è stato ridimensionato.
Anche se la Legge di stabilità, per i canoni di locazione di immobili abitativi, richiede strumenti tracciabili a prescindere dall’importo del pagamento, non è possibile applicare sanzioni per chi non si adegua perché a questo fine fa testo solo il d.lgs. n. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, che vieta le operazioni in contanti solo per importi pari o superiori i 1.000 euro.