Lavoratori minorenni, chiarimenti sul certificato penale

L’obbligo di richiedere il certificato penale del casellario giudiziario, per i dipendenti che hanno contatti diretti e regolari con i minori, sorge solo quando si intende stipulare un contratto di lavoro e non quando il datore si avvale di semplici forme di collaborazione.

 

La richiesta del documento, poi, non va ripetuta alla scadenza del certificato – che vale sei mesi – e non va presentata per le persone già impiegate al 6 aprile, sono i chiarimenti forniti dal ministero della Giustizia, sul nuovo obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati, previsto dall’articolo 25-bis del Dpr 313/2002.

10/04/2014

Contribuenti minimi sotto controllo

Anche il regime dei minimi nel mirino del fisco.

 

A scatenare il rischio evasione è stato boom dei minimi registrato dai dati sulle dichiarazioni dei redditi dal 2008 al 2011 per entrare in un regime fiscale più conveniente.

Niente Iva, Irap e Studi di Settore, solo un’imposta sostitutiva del 5% sul reddito.

Per questo motivo il fisco ha deciso di valutare quanto la scelta di questo regime sia stata effettuata per ricavarne soltanto vantaggi fiscali, e di effettuare verifiche relativamente alle situazioni considerate a rischio evasione.

10/04/2014

Quadro RW e nuda proprietà

Per le persone fisiche che detengono la nuda proprietà di immobili esteri, si pone il problema del valore da inserire nella compilazione del quadro RW.

Nella C.M. 38/E/2013, si chiarisce che “qualora sul bene sussistano più diritti reali, ad esempio, nuda proprietà e usufrutto, sono tenuti all’effettuazione di tale adempimento sia il titolare del diritto di usufrutto sia il titolare della nuda proprietà. Ciò in quanto sia la titolarità del diritto di usufrutto che della nuda proprietà sono in grado di generareredditi imponibili in Italia”.

Nell’effettuare tale precisazione, l’Amministrazione Finanziaria richiama la R.M. 142/E/2010, che precisa ulteriormente come in entrambe le ipotesi (usufrutto e nuda proprietà) sussiste la possibilità di generare redditi di fonte estera.

 
In particolare:

  • l’usufruttuario può cedere tale diritto ovvero concedere in locazione l’immobile;
  • mentre il titolare della nuda proprietà può cedere la stessa ovvero cedere o locare l’immobile una volta estinto il diritto di usufrutto e acquisita la piena proprietà.

Con la Legge Europea del 2013 è stata ridisegnata la normativa sul quadro RW.

Tra le principali novità da segnalare vi è quella relativa al valore da utilizzare per gli immobili per la compilazione del quadro RW, che è costituito dalla base imponibile utilizzata ai fini dell’IVIE (imposta sul valore degli immobili esteri).

Tuttavia, potrebbero sollevarsi criticità nell’individuazione del corretto valore da inserire nella compilazione del quadro RW.

La C.M. 28/E/2012, par. 1.2. , chiarisce che il valore da indicare per la nuda proprietà di immobili situati all’estero, , è costituito, nella generalità dei casi, dai contratti da cui risulta il costo complessivamente sostenuto per l’acquisto di diritti reali diversi dalla proprietà. Qualora la valorizzazione dei diritti reali diversi dalla proprietà non sia rilevabile da un contratto, essa si assume secondo i criteri dettati dalla legislazione del Paese in cui l’immobile è situato.

 

08/04/2014

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