La Commissione europea ha proposto ieri la creazione di una nuova piattaforma per lottare contro il lavoro in nero.
L’obiettivo è quello di promuovere la collaborazione tra gli stati membri dell’Unione contro un fenomeno che secondo l’esecutivo comunitario provoca «seri danni» alle condizioni di lavoro, alla concorrenza leale e ai bilanci pubblici.
La piattaforma raggrupperà funzionari degli ispettorati del lavoro, autorità fiscali ed enti responsabili di gestire i flussi migratori.
Il termine ultimo per la rottamazione delle cartelle è stato il 31 marzo, così come riportato anche sul sito di Equitalia.
Tuttavia, nei giorni scorsi, la commissione bilancio e finanze della Camera ha approvato un emendamento grazie al quale i termini per la sanatoria delle cartelle dovrebbero essere prorogati al 31 maggio.
Affinché il differimento diventi ufficiale, però, sarà necessario attendere l’esame della Camera dei Deputati, e, successivamente, l’approvazione del Senato.
Con ogni probabilità, pertanto, l’iter di conversione si concluderà i primi giorni del mese di maggio.