Requisiti per la certificazione energetica dal 12 Luglio

Cambiano i requisiti professionali che un tecnico deve avere per rilasciare la certificazione energetica degli edifici: ufficiali le modifiche contenute nel Dpr 75/2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 giugno 2013.

Entra  in vigore il nuovo Regolamento che stabilisce i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza di esperti e organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettera c, del decreto legislativo 192/2005 (come modificato dal Dl 63/2013 sull’efficienza energetica, di cui il Parlamento sta discutendo la legge di conversione).

Dal prossimo 12 luglio (giorno di entrata in vigore del Dpr), sono abilitati all’attività di certificazione energetica degli edifici (art. 2 del Dpr):

  • i tecnici in possesso di determinati requisiti più avanti dettagliati;
  • gli Enti pubblici e gli Organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell‘energia e dell’edilizia, che esercitano l’attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici abilitati, in organico;
  • gli Organismi pubblici e privati qualificati per l’attività di ispezione nelle costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale e impiantistica connessa, che devono essere accreditati presso l’Organismo nazionale italiano di accreditamento (articolo 4, comma 2, legge 99/2009),  o altro soggetto equivalente in ambito europeo;
  • le società di servizi energetici (ESCo), che operano conformemente alle direttive europee di riferimento.

 08/07/2013

 

 

 

 

I tecnici, dipendenti o liberi professionisti, per essere abilitati devono avere una laureamagistrale o specialistica (o da vecchio ordinamento) in una disciplina tecnica fra quelle elencate nel decreto, o diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria.

In più, devono essere iscritti all’Ordine o Collegio professionale di appartenenza e abilitati alla progettazione di edifici e impianti degli edifici in base alla legislazione vigente.

In mancanza di iscrizione all’Ordine o Collegio e abilitazione di cui sopra, devono conseguire attestato di frequenza e superare l’esame finale relativo a specificicorsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici.

Questi ultimi sono svolti, a livello nazionale, da Università, Organismi ed Enti di ricerca, Consigli, Ordini e Collegi professionali, provvisti di autorizzazione ministeriale. A livello regionale sono invece svolti direttamente da Regioni e Province autonome, altri soggetti di con competenze specifiche autorizzati dagli Enti locali.

L’allegato 1 del decreto definisce i contenuti minimi dei corsi, che devono durare almeno 64 ore.

I tecnici abilitati, per assicurare indipendenza e imparzialità, devono dichiarare l’assenza di conflitto di interessi, ovvero  il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare, o con i produttori dei materiali, o rispetto ai vantaggi che possano derivare al richiedente, che in ogni caso non deve essere il  coniuge o un  parente fino al quarto grado.

CIGD: Sbloccati 550 milioni di euro

La settimana scorsa è stato firmato il decreto (Economia-Lavoro) che assegna 550 milioni per la concessione o la proroga della CIGD per il 2013.

 

 

Le risorse finanziarie maggiori arrivano al Nord con a capo la Lombardia alla quale spetta 94.542.993 euro, poi il Veneto con 47.344.242 euro, l’Emilia Romagna con 41.963.205 euro e il Piemonte con 40.775.960 euro. Unica eccezione per il Mezzogiorno è la Puglia che può contare su 50.219.990 euro. A seguire troviamo: l’Abruzzo con 18.426.136; la Basilicata con 6.396.445 euro; la Calabria con 26.006.684 euro; la Campania con 35.099.347 euro; il Friuli Venezia Giulia con 7.787.038 euro; il Lazio con 43.994.784 euro; la Liguria con 11.443.458 euro; le Marche con 16.490.146 euro; il Molise con 4.265.532 euro; la Sardegna con 26.791.430 euro; la Sicilia con 26.225.932 euro; la Toscana con 36.044.242 euro; l’Umbria con 10.669.343 euro; il Valle d’Aosta con 715.553 euro; e le P.A. Bolzano con 1.972.510 euro e Trento con 2.825.235 euro.

08/07/2013

Novità Equitalia nel Decreto Fare

Il decreto Fare (Dl 69/2013 – in vigore dal 22 giugno 2013) ha introdotto novità anche per quanto concerne la riscossione dei tributi, o meglio delle modalità di recupero delle cartelle esattoriali, alleggerendo la mano di Equitalia.

 

Più in particolare vengono limitate le possibilità per Equitalia di pignorare e ipotecare i beni di proprietà del debitore e ampliate quelle di concedere il pagamento mediante rateazione.

Già dal 1° luglio Equitalia ha emanato una direttiva con le prime indicazioni operative sulle nuove regole, in attesa della conversione alla Camera del decreto Fare, con l’obiettivo di avviare da subito maggiori tutele per i contribuenti, andando incontro alle difficoltà di famiglie e imprese.

Più in particolare, sarà possibile richiedere dilazioni prolungate sino a 120 rate in caso di comprovata difficoltà economica anche se, chiarisce la nota di Equitalia, per l’entrata in vigore effettiva di questa misura è necessario che venga emanato l’apposito decreto attuativo (questo dovrebbe arrivare entro 30 giorni dalla conversione del decreto Fare, pertanto la nuova possibilità di rateizzare i debiti con il Fisco è rinviato a tale data).

Per quanto riguarda le norme sul pignoramento dei beni del debitore, il divieto sull’abitazione principale permane anche in presenza di pertinenze, l’importante è che l’immobile abbia destinazione d’uso catastale abitativa.

08/07/2013

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