Affinché il datore di lavoro possa impiegare lavoratori extracomunitari, ha l’obbligo di verificare la disponibilità di manodopera locale.
A tal fine, infatti, il datore di lavoro deve idoneamente documentare, all’atto della presentazione della relativa domanda di nulla osta, di aver prima verificato presso il centro per l’Impiego l’indisponibilità di lavoratori locali che intendo occupare il posto di lavoro offerto. La novità è rilavabile dal D.L. lavoro (D.L. n. 76/2013), convertito nella L. n. 99/2013.
La verifica di lavoratori presenti in Italia, extracomunitari e non, disponibili a svolgere le mansioni richieste, in precedenza prevista a posteriori rispetto alla presentazione dell’istanza e a cura dello Sportello Unico per l’immigrazione, adesso diventa un obbligo in capo al richiedente datore di lavoro , al Centro per l’Impiego, deve essere effettuata prima e deve essere idoneamente documentata.
In sostanza, le nuove norme anticipano la verifica a un momento precedente alla presentazione della richiesta di nulla osta e la pongono a carico del datore di lavoro, subordinando la stessa facoltà di presentazione dell’istanza a una verifica negativa, documentata, da parte del centro per l’impiego.
Con il termine “idoneamente documentata” si ritiene che sia sufficiente per il datore: presentare al Centro per l’Impiego competente una richiesta (inviata con raccomandata, con PEC o consegnata a mano e protocollata dal centro impiego) per le mansioni e l’orario necessario; acquisire dallo stesso, dopo alcuni giorni (20), una dichiarazione di indisponibilità di lavoratori. Oppure potrebbe essere applicato il sistema del silenzio produttivo d’effetti (non ricevere alcuna risposta entro un certo termine equivale a indisponibilità di lavoratori).
Le parti sociali del settore degli studi professionali hanno siglato, in data 14 giugno 2013, un’intesa
che prevede una riduzione del contributo per gli studi che iscrivono oltre 50 lavoratori alla cassa di previdenza Cadiprof.
La disciplina dell’una tantum prevede che per ciascun nuovo dipendente, iscritto alla CADIPROF, ogni datore di lavoro sia tenuto al versamento di un contributo pari ad euro 24,00, quale quota di iscrizione.
Tale contributo è obbligatorio ma non è finalizzato alla copertura delle prestazioni sanitarie.
Le parti, con il suddetto accordo del 14 giugno 2013, hanno convenuto che la suddetta quota una tantum, per ciascun datore di lavoro, intendendosi per tale ciascun titolare di codice fiscale, anche dislocato e/o organizzato in più realtà lavorative, sia definita come segue:
– euro 24 per ciascun lavoratore, per i primi 50 lavoratori iscritti;
– euro 12 per ciascun lavoratore, per i successivi lavoratori iscritti fino a 100;
– nessuna quota una tantum per i successivi lavoratori iscritti oltre i 100.
Italia Lavoro – nell’ambito del progetto Amva – Giovani Laureati Neet – pubblica un avviso per realizzare 3 mila tirocini di sei mesi a favore dei giovani che non studiano e non lavorano.
L’obiettivo è quello di aiutarli nella ricerca di un’occupazione, attraverso un’opportunità che permetta loro di fare un’esperienza concreta in azienda.
Per l’azienda
Chi può ospitare i giovani tirocinanti? Aziende appartenenti a tutti i settori economici e con una forma giuridica disciplinata dal diritto privato, comprese le forme cooperative.
Il bando promuove tirocini da realizzare nelle 4 regioni convergenza (Campania, Puglia, Sicilia e Calabria), ma circa 200 tirocini sui 3000 previsti possono essere realizzati in mobilità territoriale. Quindi anche aziende che hanno sedi operative nelle altre regioni possono candidarsi a ospitare tirocinanti, pur nei limiti quantitativi indicati.
Quando posso presentare una candidatura? Le aziende possono candidarsi a ospitare un tirocinante a partire dal 9 settembre 2013
Come avviene la selezione? La selezione viene effettuata autonomamente dall’azienda, sulla base delle candidature che arriveranno attraverso il portale Cliclavoro da parte dei giovani Una volta conclusa la selezione, l’azienda comunica il nominativo a Italia Lavoro, ed invia tutti i documenti amministrativi necessari all’avvio dei tirocinio.
Quanto dura il tirocinio? Il tirocinio dura 6 mesi e deve svolgersi integralmente nella stessa azienda.
Per i giovani
Chi può candidarsi per un tirocinio?
I giovani che siano in possesso dei seguenti requisiti:
Abbiano un’età compresa tra i 24 anni compiuti e i 35 anni non compiuti;
Siano residenti in una delle seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia o Sicilia;
Siano disoccupati;
Non frequentino percorsi formativi;
Abbiano un titolo di laurea (vecchio o nuovo ordinamento) appartenente a uno dei seguenti gruppi disciplinari: – Geo-biologico – Letterario – Psicologico – Giuridico – Linguistico – Agrario – Politico-sociale
Come candidarsi a un tirocinio? Il giovane deve iscriversi al portale Cliclavoro.gov.it, nell’apposita sezione riservata al progetto Amva – Giovani Laureati Neet, e candidarsi ad una delle vacancy inserite dalle aziende che partecipano al progetto.
Quando posso presentare una candidatura? I giovani possono candidarsi per un tirocinio a partire dal 23 settembre 2013
Cosa fare se supero la selezione? Il giovane che supera la selezione dovrà inviare ad Italia Lavoro una mail con tutti i documenti amministrativi necessari all’avvio dei tirocinio. Il giovane può candidarsi a uno o più percorsi, ma una volta completata positivamente la selezione ed avviato il tirocinio, il giovane non potrà più candidarsi ad altri percorsi.
A quanto ammonta la borsa? La borsa, erogata solo se il tirocinante ha maturato almeno il 70% delle ore mensili, ammonta a:
500 euro lorde mensili per i tirocini in loco (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria)
1300 euro lorde mensili per i tirocini in mobilità (in tutte le altre regioni)
Dove posso chiedere ulteriori informazioni? Tutte le informazioni sono contenute nell’avviso, pubblicato l’8 agosto 2013. Ulteriori informazioni posso essere richieste tramite mail al seguente indirizzo di posta: neet@italialavoro.it