Il d.d.l. della legge di stabilità 2015 varato dal governo nella serata di mercoledì 15 ottobre
proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2015, la detrazione Irpef del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e del 50% per le ristrutturazioni e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Il disegno di legge conferma per il 2015 le aliquote al livello massimo del 50 e 65%; ma dal 1° gennaio 2016 si tornerà bruscamente al 36% (a meno che ovviamente, fra un anno, si rimetta un’altra proroga nella legge di Stabilità 2016).
Ricordiamo che la detrazione del 65% per interventi di risparmio energetico spetta per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici prevista dall’art. 1, commi da 344 a 349, Finanziaria 2007 ed è usufruibile in 10 quote annuali di pari importo.
Considerato che detta detrazione può essere utilizzata sia da persone fisiche che da soggetti operanti in regime d’impresa, la detrazione potrà essere fruita dalle persone fisiche “private” e dai lavoratori autonomi, sulla base del principio di cassa, mentre dalle imprese/società secondo il principio di competenza.
Le spese agevolabili, il limite e la percentuale di detrazione variano sulla base del tipo di intervento partendo da una detrazione massima di 100.000 (65% su una spesa di 153.846,15) prevista per la riqualificazione energetica globale per finire con una detrazione di 30.000 (65% su una spesa di 46.153,85) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Anche la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione è prorogata fino alla fine del 2015. Per quanto riguarda l’ecobonus per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, era previsto fin dal D.L. 63/2013 un periodo di sei mesi in più di aliquota maggiorata: 65% fino al 30/6/2015 e 50% fino al 30/6/2016: con il Ddl Stabilità del governo Renzi si cancella invece questa differenza, e dunque l’aliquota sarà al 65% fino al 31 dicembre 2015 (solo sei mesi di proroga, dunque), e tornerà al 36% dal 1° gennaio 2016 (cancellati sei mesi di aliquota al 50%).
Il Decreto 63/2013 prevedeva al comma 2 dell’art. 16 che: “ai contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione […]”.
Di fatto, quindi, la detrazione IRPEF del 50% era estesa alle spese per l’acquisto di mobili e spettava su un importo massimo di spesa di € 10.000 con detrazione in 10 quote annuali di pari importo. Nel disegno della legge di stabilità 2015 è prevista la proroga del bonus mobili sino al 31 dicembre 2015, sempre in abbinamento obbligatorio con i lavori di recupero edilizio.
Il Fondo di garanzia sostituisce e amplia il campo del vecchio fondo “Giovani Coppie” ora non più acceso.
È destinato a coloro che alla data di presentazione della domanda di mutuo,non sono proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
L’immobile a uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale inoltre non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072.
Il mutuo ipotecario deve essere di importo non superiore ad € 250.000,00, concesso dalla banca o intermediario finanziario che ha aderito all’iniziativa in base al Protocollo di intesa sottoscritto l’8 ottobre 2014 tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e ABI.
È previsto un tasso calmierato del finanziamento (tasso effettivo globale – TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM) pubblicato trimestralmente sul sito del MEF per le seguenti categorie: • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
• nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
• giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
• conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati.
La domanda di accesso al Fondo va presentata direttamente alla Banca o Intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo, utilizzando l’apposita modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti.
Il Protocollo prevede 30 giorni lavorativi affinché le Banche/Intermediari finanziari rendano operative alla clientela l’accesso alle garanzie offerte dal Fondo.
Gli elenchi delle banche aderenti saranno disponibili sul sito della Consap SpA (www.consap.it), oltre che sul sito dell’ABI (www.abi.it).
La Ragioneria di Stato ha dato il suo ok al disegno di legge di stabilità 2015, che può essere firmato dal Presidente della Repubblica. Il DdL si compone di 47 articoli.
Vediamo in sintesi le novità:
ISEE
La nuova dichiarazioneconsidererà il valore medio di giacenza annuo di depositi e conti correnti bancari e postali.
Lavoro
I contributi sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato, effettuate nell’arco del 2015, non saranno dovuti dall’azienda, ma dallo Stato, per tre anni (massimo di 8.060 euro all’anno);
Rifinanziati gli ammortizzatori sociali.
Aumento confermato per l’aliquota agevolata sui fondi pensioneche passa dall’11,5 al 20%.
Bonus edilizia ed eco-bonus
Prorogati i due bonus (ristrutturazione ed eco-bonus) del 65% e 50%, ma con aumento della ritenuta applicata dalla banca sul bonifico effettuato dal contribuente in favore dell’artigiano che ha effettuato i lavori (dal 4 passa all’8%).
Bonus bebè
È riconosciuto un bonus di 960 euro annui, erogato mensilmente, dal mese di nascita (o di adozione) fino al compimento del terzo anno d’età (o d’ingresso nel nucleo familiare), ma il reddito dei genitori non deve superare i 90.000 euro. Con successivo Dpcm verranno stabilite le modalità di erogazione.
Aumento del PREU sui giochi
Dal 1° aprile 2015 aumenterà il PREU sulle new slot machine e verrà introdotta una sanzione di 1.500 euro al giorno per chi ha apparecchiature, new slot scollegate o totem per i giochi on-line.
Riduzione dell’Irap
Diventa deducibile la componente lavoro dalla base imponibile Irap, ma con il ripristino retroattivo dell’aliquota al 3,9% (dal 3,5%) dal 1° gennaio 2014, mentre dal 2015 scatta la deduzione, ma limitatamente ai contratti a tempo indeterminato.
Evasione fiscale
Un’altra novità che si profila all’orizzonte, finalizzata al contrasto è, infatti, l’individuazione da parte del MEF – con un decreto ad hoc – di “regimi fiscali privilegiati con esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni”.
Negli ultimi mesi il Ministero sta siglando numerose Convenzioni contro le doppie imposizioni che contemplano lo scambio di informazioni: si ricorda quella di Cipro, Federazione Russa, Malta, Singapore e con la Repubblica di San Marino, Corea del Sud, Hong Kong, Lussemburgo e Messico. Sono stati, inoltre, sottoscritti i Tiea con Bermuda, Cayman, Cook Islands, Gibilterra, Guernsey, Jersey e Isle of Man. Lo scambio avviene in molti casi in maniera automatizzata. Le novità che si prospettano a livello OCSE e che si avranno anche nell’attuale normativa italiana, avranno un impatto anche sulla disciplina italiana delle black list. Attualmente sono usate dall’amministrazione finanziaria italiana diverse black list (una per la presunzione di residenza delle persone fisiche, una per i costi Cfc, indeducibili, una per le operazioni Iva) e una “white list” ex D.M. 04.09.96, adottata per il regime fiscale degli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari.
Aumento IVA e ACCISE
Se non si troveranno le risorse necessarie dalla spending review, scatterà la c.d. “clausola di salvaguardia”, che prevede: – l’aumento delle aliquote Iva dal 10% al 13% e del 22% graduale, fino ad arrivare al 25,5% a partire dal 2016;
– dal 2018, aumento delle accise su carburanti e sigarette.
Pensioni
Il differimento dei pagamenti al 10 di ogni mese riguarda esclusivamente i titolari di due pensioni, Inps e Inpdap e non tutti i pensionati.
Scuola
No alle modifiche nella composizione delle commissioni d’esame: restano 3 membri interni e 3 esterni, non più tutti interni, tranne il presidente.
Bonus 80 euro e TFR in busta paga
Confermata la stabilizzazione del bonus 80 euro, così come il Tfr in busta paga, ma su base volontaria, con la tassazione progressiva.