SAN.ARTI Piano Sanitario 2013
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Varato dal Ministro Fornero un decreto che prevede l’erogazione di 190 euro mensili.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, comunica che, in attuazione dell’impegno a suo tempo assunto in considerazione della mancata proroga, in via legislativa, dell’apposito intervento di incentivazione all’assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo (GMO), ha varato un decreto che prevede specifici premi per l’assunzione di tali lavoratori. In particolare, il decreto dispone l’attribuzione di un incentivo, in forma capitaria (cifra fissa mensile, riproporzionata per le assunzioni a tempo parziale), per i datori di lavoro che, nel corso del 2013, assumano a tempo indeterminato o determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.
L’importo dell’incentivo è pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. Il medesimo importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.
L’ammissione al beneficio è gestita dall’Inps con procedura informatizzata e automatica, fino a capienza delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.
Con il provvedimento i lavoratori destinatari dell’incentivo non rischiano più di essere «spiazzati» nelle assunzioni rispetto ai lavoratori che possono essere iscritti nelle liste di mobilità, perché licenziati, con procedimento collettivo, da imprese con più di quindici dipendenti.
13/03/2013
Fonte: Ministero del Lavoro
Ai nastri di partenza il credito d’imposta introdotto dal decreto Sviluppo dell’estate 2012.
I beneficiari
L’agevolazione, come detto, spetta a tutti i titolari di reddito di impresa (esclusi i liberi professionisti e gli studi professionali) , di qualsiasi settore e dimensione che assumono a tempo indeterminato (anche con la trasformazione di contratti a tempo determinato o di apprendistato) personale con determinati titoli accademici: dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico. In questa seconda eventualità, il personale dovrà essere impiegato in attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale.
Il bonus
L’agevolazione consiste in un credito di imposta pari al 35% del «costo aziendale» sostenuto ( l’effettivo costo salariale sopportato dall’impresa, comprensivo della retribuzione lorda, dei contributi obbligatori e di quelli assistenziali per figli e familiari) per un periodo non superiore a dodici mesi, per le assunzioni incentivabili e con un limite massimo annuale di 200mila euro.
Il credito di imposta spettante deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale il beneficio è maturato e va utilizzato in compensazione attraverso il modello F24.
La procedura
Per accedere all’incentivo, le imprese dovranno usare una piattaforma informatica attenendosi alle procedure e allo schema di domanda che saranno definiti con un atto del Mise. Lo stesso ministero comunicherà annualmente, con un avviso pubblico, il termine iniziale e finale per presentare le istanze. Il beneficio sarà assegnato fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 25 milioni di euro per il 2012 e 50 milioni di euro per il 2013 e per gli anni seguenti.
Sono previste disposizioni preferenziali per l’assegnazione dei fondi alle imprese che hanno sede nei territori colpiti dal terremoto del 2012 , per le start-up innovative e gli incubatori certificati di start-up.
La documentazione contabile
I controlli sulla corretta fruizione del credito di imposta saranno effettuati in base alla documentazione contabile a supporto delle spese sostenute, che dovrà essere certificata da un professionista.
La decadenza
Decade dal beneficio l’impresa:
– che non conserva i posti di lavoro per tre anni (due se Pmi);
– che ha un numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato inferiore o pari a quello indicato nel bilancio precedente,;
– che delocalizza l’attività in un Paese non Ue.
– sono cause di decadenza anche l’accertamento di violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva, sulla salute e sicurezza dei lavoratori, e provvedimenti definitivi per condotta antisindacale.
Esempio
Una Società ha assunto a tempo indeterminato due lavoratori con un dottorato di ricerca universitario e altri due con una laurea magistrale nelle discipline tecnico-scientifiche indicate dalla norma, da impiegare in attività di ricerca e sviluppo. Il costo aziendale stimato per ogni assunto è di 20.000 euro all’anno, comprensivo di contributi obbligatori e prestazioni assistenziali.
IL CALCOLO
– Costo aziendale: 20.000 euro x 4 = 80.000 euro
– Credito di imposta: 80.000 x 35% = 28.000 euro.
13/03/2013
Fonte: Il Sole 24 Ore