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COLF: Tfr in dichiarazione

La retribuzione percepita dal lavoratore domestico è reddito di lavoro subordinato a tutti gli effetti.

A differenza dalla generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato o pubblico, i collaboratori domestici non hanno però un datore di lavoro che opera come sostituto di imposta

 

e provvede a trattenere, mensilmente, le ritenute d’acconto sulle retribuzioni erogate e, con il conguaglio di fine anno o di fine rapporto, se precedente, può rendere definitiva la posizione fiscale del lavoratore.

Il datore di lavoro domestico non assume, infatti, la veste di sostituto di imposta e questo obbliga colf e badanti a provvedere in proprio all’assolvimento degli obblighi dichiarativi e al versamento delle imposte che ne derivano.

Trattandosi di reddito di lavoro dipendente, la retribuzione annualmente percepita deve pertanto essere indicata nel quadro RC del modello Unico, tenendo conto, nel calcolo dell’Irpef delle detrazioni per lavoro dipendente e per carichi di famiglia spettanti.

Ovviamente, in presenza delle previste condizioni di esonero la dichiarazione potrebbe essere non dovuta.

Diversamente in caso di erogazione del trattamento di fine rapporto (Tfr). I lavoratori domestici sono sempre tenuti a compilare il quadro M del modello Unico, dedicato ai redditi soggetti a tassazione separata.

12/03/2013

Fonte: Il Sole 24 Ore

Aumento degli interessi di mora nel 2013

Risalgono gli interessi di mora. Dopo che negli ultimi anni la misura degli interessi dovuti dai contribuenti che pagano in ritardo le somme chieste con le cartelle di pagamento era stata ridotta, dal 1° maggio prossimo la misura sale dal 4,5504% al 5,2233%.

IN SINTESI

Il tasso degli interessi che sono dovuti in un determinato anno dai contribuenti che pagano in ritardo le somme da loro dovute in base a cartelle di pagamento deve essere calcolato con riferimento alla media dei tassi bancari attivi registrata dalla Banca d’Italia nel corso dell’anno precedente. È poi l’agenzia delle Entrate a fissare il tasso degli interessi di mora sulle cartelle

Da quando è cominciata la crisi economica e finanziaria mondiale, i tassi erano sempre diminuiti. Dal 1° ottobre 2009 al 1° ottobre 2012, si era scesi dal 6,8358% al 4,5504%. Dal 1° maggio prossimo si risale: 5,2233%

Il 2013 non ha invece portato alcuna novità riguardo al tasso degli interessi legali: si resta al 2,5% stabilito per il 2012.

12/03/2013

Fonte: Il Sole24 Ore

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