Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in risposta all’interpello n. 16/2013, chiarisce che qualora il lavoratore rifiuti di essere avviato a un corso o non lo frequenti regolarmente, senza giustificato motivo, perde il diritto all’eventuale prestazione a sostegno del reddito.
Inoltre, è stato chiarito che gli aggiornamenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche quelli periodici, sono idonei ad adempiere l’obbligo di formazione previsto dalla riforma Fornero per i lavoratori che fruiscono di ammortizzatori sociali.
Il D.L. 63 del 4/6/2013 proroga il bonus pari al 50% per le ristrutturazioni edilizie, fino al 31/12/2013.
Chi intende fare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di restauro o risanamento deve affrettarsi per godere delle agevolazioni più alte e del limite di spesa di 96.000 euro.
Tutti i pagamenti effettuati fino al 31 dicembre prossimo potranno godere di queste agevolazioni mentre dal 2014 l’agevolazione scenderà al 36%.
Sono stati firmati i decreti per il finanziamento della cassa integrazione in deroga.
Ricordiamo brevemente che la CIGD è destinata a tutti i lavoratori subordinati (compresi gli apprendisti, i lavoratori con contratto di somministrazione e lavoranti a domicilio, dipendenti da aziende che operino in determinati settori produttivi o specifiche aree regionali, individuate in specifici accordi governativi). Essa spetta per un importo pari all’80% della retribuzione, comprensiva di eventuali ratei di mensilità aggiuntive, che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le zero e il limite dell’orario contrattuale e comunque non oltre le 40 ore settimanali.
Per accedervi è necessario che i lavoratori:
– abbiano un’anzianità lavorativa di almeno 90 giorni alla data della richiesta;
Nel computo sono comprese anche eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata a condizione che:
* non si tratti di redditi derivanti da arti e professioni; * il lavoratore operi in regime di monocommittenza; * il reddito conseguito sia superiore a € 5.000 (anche se relativo a più di un anno solare); – abbiano reso, presso il Centro per l’impiego, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale.
In caso di rifiuto il lavoratore perde il diritto alla prestazione.