Deduzione del canone di locazione, lo sconto scende al 5%

Non bastava il ritorno delle tasse sulla prima casa, o ancora i nuovi parametri di rivalutazione delle rendite catastali. Ora, sui proprietari di immobili concessi in affitto, compare anche la riduzione della deduzione forfettaria sui redditi da locazione, è la novità introdotta a seguito dell’approvazione della Riforma del mercato del lavoro,  al fine di coprire il fabbisogno legato all’applicazione dei nuovi ammortizzatori sociali.

In sede di dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF, spettava, infatti, una riduzione forfettaria del 15% ma, la stessa passerà al 5%  a partire  dal 2013.

Fino al 31 dicembre 2012 l’adesione all’opzione della cedolare secca rimane decisamente conveniente per coloro che dichiarano redditi alti (che versano almeno un’IRPEF dal secondo scaglione d’imposta) e che hanno poche, o nessuna, detrazioni d’imposta.

Dal 2013, invece, l’abbattimento della riduzione forfettaria dei redditi derivanti da locazione di fabbricati rende la cedolare secca conveniente per la maggior parte dei contribuenti.

Infatti a fronte di un risparmio d’imposta generato dalla contrazione della base imponibile del solo 5%, si contrappone un risparmio, più consistente, generato dall’aliquota del 21% fissa (o 19% per gli agevolati) sui medesimi redditi, esclusi tuttavia dalla base imponibile IRPEF.

11/10/2012

Incentivi per la stabilizzazione del lavoro

A destinare 230 milioni di euro al sostegno dell’occupazione giovanile e femminile è un nuovo decreto interministeriale firmato e presentato in questi giorni dal ministro Fornero, volto a sanare in parte la piaga della disoccupazione tra  le fasce più deboli nel Paese.

Ad essere premiate saranno le stabilizzazioni e/o le assunzioni, di giovani fino a 29 anni e di donne senza limiti di età, che garantiscano una durata minima lavorativa di almeno 12 mesi, effettuate dalla data di entrata in vigore del Dm di regolamentazione e fino al 31 marzo 2013.

Sintesi incentivi :

Tempo indeterminato

Il datore di lavoro riceverà 12.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato, trasformando in tempo indeterminato (anche a tempo parziale) contratti di lavoro a tempo determinato e/o a progetto, forme di collaborazioni coordinate e continuative o di associazioni in partecipazione con apporto di lavoro.

Tempo determinato

Incentivi sono previsti anche per assunzioni a tempo determinato, sempre di giovani e donne, con contributi di:

–  3 mila euro qualora la durata del rapporto di lavoro sia di almeno 12  mesi;

–  4 mila euro per non meno di 18 mesi;

–  6 mila euro per durate superiori ai 24 mesi.

Ogni datore di lavoro può trasformare o stabilizzare al massimo 10 lavoratori fruendo, pertanto, complessivamente di 120mila euro di aiuti (fatti salvi il de minimis e la disponibilità delle risorse).

La gestione degli incentivi è affidata all’Inps, ogni richiesta sarà contraddistinta da un numero di protocollo che terrà conto dell’ordine cronologico di trasmissione delle istanze.

Gli incentivi verranno erogati in un’unica soluzione decorsi sei mesi, rispettivamente dalle trasformazioni o stabilizzazioni, ovvero dalle assunzioni incrementali a tempo determinato.

Per la pratica attuazione si attendono le istruzioni dell’INPS, al fine di definire le modalità telematiche per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi, che, tuttavia, non potranno intervenire prima della pubblicazione in gazzetta del provvedimento stesso.

10/10/2012

 

L’IVA cresce “solo” dell’1%

Altra novità che emerge dall’approvazione della Legge di stabilità, è l’aumento dell’IVA limitato a un solo punto percentuale.

Il Governo ha deciso di non azzerare del tutto  l’aumento di due punto che sarebbe partito da luglio, per poter finanziare l’abbassamento del prelievo fiscale dal 2013 (taglio dell’1% sulle prime due aliquote IRPEF).

Pertanto, dal 1° luglio 2013 le aliquote IVA saliranno dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.

10/10/2012

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