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L.104 – permessi anche a parenti di terzo grado

I tre giorni al mese di permesso retribuito per assistere familiari con gravi handicap possono essere chiesti anche per parenti o affini entro il terzo grado

 

se costoro non hanno coniuge o genitori in grado di assisterli, lo ha chiarito il Ministro del Lavoro.

Per chiedere i tre giorni di permesso per assistere un parente o un affine di terzo grado è sufficiente, dunque, che i genitori o il coniuge della persona interessata abbiano compiuto 65 anni d’età, siano anch’essi affetti da patologie invalidanti, oppure siano deceduti.

Non possono essere riconosciuti permessi a più lavoratori per assistere la stessa persona; l’art. 24 della legge 183/2010 ha infatti introdotto il  ‘referente unico’ che può essere cambiato, anche temporaneamente, ma è necessario presentare una specifica istanza.

02/07/2014

Servizi di “Mobile POS”

È ormai entrata in vigore la norma che prevede l’obbligo per professionisti, artigiani, commercianti e partite IVA di dotarsi di POS per accettare pagamenti elettronici effettuati tramite bancomat e carte di debito il cui importo sia superiore ai 30,00 euro.

 

Per agevolare l’adempimento Telecom Italia, ha siglato un accordo di partnership con Payleven, leader europeo dei pagamenti.

Gli esercenti avranno a loro disposizione unservizio di “mobile POS” come alternativa semplice ed economica al classico POS, accessibile tramite smartphone o tablet, quindi anche in mobilità, e senza costi aggiuntivi.

La partnership prevede che i clienti che sottoscrivono il pacchetto dati “1 GIGA MOBILE POS” proposto da Impresa Semplice di Telecom Italia possano richiedere senza costi aggiuntivi a Payleven il lettore Chip & PIN compilando comodamente il form disponibile online.

Poi sarà sufficiente scaricare l’App sul proprio smartphone o tablet, per abilitare l’interazione con il POS: questo verrà collegato al device via bluetooth permettendo agli esercenti di digitare sul display gli importi, il PIN o la firma digitale (a seconda che si utilizzi il bancomat o la carta di credito) con costi di commissione sulle transazioni particolarmente convenienti.

Successivamente l’esercente può visualizzare da web le transazioni effettuate ed inviare ai clienti la ricevuta di pagamento via e-mail.

02/07/2014

Bonus Irpef anche per i disoccupati e pensionati

Stiamo parlando del credito di imposta introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014

 il quale riconosce – per il periodo di imposta 2014, un importo complessivo di 640 euro ai titolari di reddito da lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, per i quali l’imposta lorda sia superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti.

Il bonus, inoltre, deve essere riconosciuto in via automatica dal sostituto di imposta senza bisogno di una richiesta esplicita.

Ne consegue, quindi, che i sostituti di imposta (compreso l’INPS) devono determinare la spettanza del credito ed il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro diposizione effettuando le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo, in base al reddito previsionale ed alle detrazioni riferiti alle somme e ai valori da corrispondere durante l’anno, nonché in base ai dati di cui il sostituto medesimo entri in possesso.

Quanto al requisito soggettivo, l’INPS tiene a precisare che rientrano tra i potenziali beneficiari del credito: i titolari di prestazioni a sostegno del reddito, nonché i titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione.

Per le prestazioni a sostegno del reddito la determinazione del credito verrà effettuato sia sulla base del reddito previsionale che a  consuntivo.

La liquidazione del bonus, inoltre, avverrà centralmente mediante una procedura appositamente predisposta (primo pagamento entro il 30 giugno 2014), del quale ne sarà data comunicazione tramite SMS, per i numeri di telefonia mobile censiti negli archivi dell’INPS.

Per quanto riguarda i soggetti pensionati e per i titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione, aventi diritto alle detrazioni d’imposta per lavoro dipendente, per ragioni tecniche, il bonus viene erogato a partire dalla rata di luglio 2014. Per questi ultimi, non ci sarà una comunicazione diretta, ma un’informativa nel cassetto previdenziale online (per i cittadini registrati sul sito web e in possesso di Pin).

Qualora i potenziali beneficiari non presentino i requisiti per fruire del bonus Irpef, possono presentare una richiesta volta alla rinuncia o al riconoscimento del credito.

Per le comunicazioni l’INPS ha istituito un apposito modulo “SR150” pubblicato sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it), la cui presentazione può essere effettuata in maniera cartacea alle Sedi INPS oppure agli indirizzi Pec o fax della struttura territoriale di riferimento.

 

02/07/2014

 

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