Con molta probabilità si estenderanno i termini per l’invio della comunicazione, a 90 giorni a partire dalla data di pubblicazione del modello in Gazzetta Ufficiale.
Dunque, la nuova proroga sarebbe il 4 febbraio 2013visto che il modello definitivo e le istruzioni ufficiali per la Dichiarazione IMU sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre 2012.
L’ultima proroga concessa fissava la scadenza al 30 novembre 2012. Tuttavia, il modello di Dichiarazione IMU 2012 è stato ufficializzato così tardi che la Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento relativo alla nuova proroga.
E’ l’effetto degli aumenti decisi dai Comuni che hanno sfruttato i margini di manovra previsti dal D.L. 201/2011 per alzare il livello del nuovo tributo.
L’aliquota ordinaria è arrivata allo 0,97% rispetto allo 0,76% con cui è stato calcolato l’acconto. Tra i più colpiti dai rincari i proprietari di seconde case e abitazioni sfitte ai quali spesso viene applicata l’aliquota più alta (1,06%). In termini percentuali la differenza più alta – oltre l’80% – riguarda i fabbricati rurali strumentali, anche se questo dipende dal fatto che l’acconto di giugno per questi immobili era ridotto al 30%. Per la prima casa il saldo è in media più caro del 50% rispetto all’acconto ma questo riguarda le famiglie senza figli. Negli altri casi, invece, il maggior valore delle detrazioni amplifica l’incremento percentuale. Ad Ancona una coppia con un figlio pagherà il 150% in più rispetto a giugno.
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno di noi, perchè senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.