Obbligatoria la verifica della manodopera locale prima dell’assunzione
Affinché il datore di lavoro possa impiegare lavoratori extracomunitari, ha l’obbligo di verificare la disponibilità di manodopera locale.
A tal fine, infatti, il datore di lavoro deve idoneamente documentare, all’atto della presentazione della relativa domanda di nulla osta, di aver prima verificato presso il centro per l’Impiego l’indisponibilità di lavoratori locali che intendo occupare il posto di lavoro offerto. La novità è rilavabile dal D.L. lavoro (D.L. n. 76/2013), convertito nella L. n. 99/2013.
La verifica di lavoratori presenti in Italia, extracomunitari e non, disponibili a svolgere le mansioni richieste, in precedenza prevista a posteriori rispetto alla presentazione dell’istanza e a cura dello Sportello Unico per l’immigrazione, adesso diventa un obbligo in capo al richiedente datore di lavoro , al Centro per l’Impiego, deve essere effettuata prima e deve essere idoneamente documentata.
In sostanza, le nuove norme anticipano la verifica a un momento precedente alla presentazione della richiesta di nulla osta e la pongono a carico del datore di lavoro, subordinando la stessa facoltà di presentazione dell’istanza a una verifica negativa, documentata, da parte del centro per l’impiego.
Con il termine “idoneamente documentata” si ritiene che sia sufficiente per il datore: presentare al Centro per l’Impiego competente una richiesta (inviata con raccomandata, con PEC o consegnata a mano e protocollata dal centro impiego) per le mansioni e l’orario necessario; acquisire dallo stesso, dopo alcuni giorni (20), una dichiarazione di indisponibilità di lavoratori. Oppure potrebbe essere applicato il sistema del silenzio produttivo d’effetti (non ricevere alcuna risposta entro un certo termine equivale a indisponibilità di lavoratori).
19/9/2013
Trackback dal tuo sito.