Legge di stabilità 2015 – ok dalla ragioneria
La Ragioneria di Stato ha dato il suo ok al disegno di legge di stabilità 2015, che può essere firmato dal Presidente della Repubblica. Il DdL si compone di 47 articoli.
Vediamo in sintesi le novità:
ISEE
La nuova dichiarazioneconsidererà il valore medio di giacenza annuo di depositi e conti correnti bancari e postali.
Lavoro
I contributi sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato, effettuate nell’arco del 2015, non saranno dovuti dall’azienda, ma dallo Stato, per tre anni (massimo di 8.060 euro all’anno);
Rifinanziati gli ammortizzatori sociali.
Aumento confermato per l’aliquota agevolata sui fondi pensioneche passa dall’11,5 al 20%.
Bonus edilizia ed eco-bonus
Prorogati i due bonus (ristrutturazione ed eco-bonus) del 65% e 50%, ma con aumento della ritenuta applicata dalla banca sul bonifico effettuato dal contribuente in favore dell’artigiano che ha effettuato i lavori (dal 4 passa all’8%).
Bonus bebè
È riconosciuto un bonus di 960 euro annui, erogato mensilmente, dal mese di nascita (o di adozione) fino al compimento del terzo anno d’età (o d’ingresso nel nucleo familiare), ma il reddito dei genitori non deve superare i 90.000 euro. Con successivo Dpcm verranno stabilite le modalità di erogazione.
Aumento del PREU sui giochi
Dal 1° aprile 2015 aumenterà il PREU sulle new slot machine e verrà introdotta una sanzione di 1.500 euro al giorno per chi ha apparecchiature, new slot scollegate o totem per i giochi on-line.
Riduzione dell’Irap
Diventa deducibile la componente lavoro dalla base imponibile Irap, ma con il ripristino retroattivo dell’aliquota al 3,9% (dal 3,5%) dal 1° gennaio 2014, mentre dal 2015 scatta la deduzione, ma limitatamente ai contratti a tempo indeterminato.
Evasione fiscale
Un’altra novità che si profila all’orizzonte, finalizzata al contrasto è, infatti, l’individuazione da parte del MEF – con un decreto ad hoc – di “regimi fiscali privilegiati con esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni”.
Negli ultimi mesi il Ministero sta siglando numerose Convenzioni contro le doppie imposizioni che contemplano lo scambio di informazioni: si ricorda quella di Cipro, Federazione Russa, Malta, Singapore e con la Repubblica di San Marino, Corea del Sud, Hong Kong, Lussemburgo e Messico. Sono stati, inoltre, sottoscritti i Tiea con Bermuda, Cayman, Cook Islands, Gibilterra, Guernsey, Jersey e Isle of Man.
Lo scambio avviene in molti casi in maniera automatizzata.
Le novità che si prospettano a livello OCSE e che si avranno anche nell’attuale normativa italiana, avranno un impatto anche sulla disciplina italiana delle black list. Attualmente sono usate dall’amministrazione finanziaria italiana diverse black list (una per la presunzione di residenza delle persone fisiche, una per i costi Cfc, indeducibili, una per le operazioni Iva) e una “white list” ex D.M. 04.09.96, adottata per il regime fiscale degli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari.
Aumento IVA e ACCISE
Se non si troveranno le risorse necessarie dalla spending review, scatterà la c.d. “clausola di salvaguardia”, che prevede:
– l’aumento delle aliquote Iva dal 10% al 13% e del 22% graduale, fino ad arrivare al 25,5% a partire dal 2016;
– dal 2018, aumento delle accise su carburanti e sigarette.
Pensioni
Il differimento dei pagamenti al 10 di ogni mese riguarda esclusivamente i titolari di due pensioni, Inps e Inpdap e non tutti i pensionati.
Scuola
No alle modifiche nella composizione delle commissioni d’esame: restano 3 membri interni e 3 esterni, non più tutti interni, tranne il presidente.
Bonus 80 euro e TFR in busta paga
Confermata la stabilizzazione del bonus 80 euro, così come il Tfr in busta paga, ma su base volontaria, con la tassazione progressiva.
24/10/2014
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