L’Agenzia delle Entrate con la circolare 40/E del 08/10/12, chiarisce le nuove regole fiscali sulla responsabilità solidale negli appalti si applicano ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012.
La norma introdotta dall’ articolo 13-ter del Dl n. 83 del 2012, stabilisce rispettivamente per il committente e per l’appaltatore l’obbligo di verificare l’esecuzione del corretto versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’Iva da parte dell’appaltatore o del subappaltatore.
Il nuovo software che l’Amministrazione Finanziaria sta sviluppando da diversi mesi, potrebbe essere pubblicato il prossimo novembre.
L’applicazione prevede ad oggi una compilazione articolata in 100 voci di spesa, destinate a essere rielaborate per determinare un valore attribuibile al contribuente in termini di reddito rideterminato dal Fisco; tale valore verrà poi confrontato con quello dichiarato dal contribuente per l’anno d’imposta d’accertamento,se lo scostamento supera il 20%, l’Agenzia può procedere con la rideterminazione del reddito.
L’applicazione retroattiva – l’Amministrazione ha dichiarato che verrà assunto un atteggiamento più “comprensivo” verso le annualità 2009 e 2010 e più rigoroso per il 2011 e per il 2012.
Non dovrebbero essere perseguite le incongruenze rispetto allo scostamento (20%), ma dovrebbero essere sottoposte a controllo le situazioni più eclatanti che potrebbero nascondere un reato di evasione.
La Corte di Cassazione, con sentenza 34747 dell’11 settembre 2012, ha precisato che il datore di lavoro non è colpevole in caso di infortunio dei dipendenti, solamente nel caso in cui abbia controllato scrupolosamente l’osservanza delle misure di sicurezza da parte degli stessi.
Il compito del datore di lavoro, pertanto, diviene complesso e articolato, e va dalla istruzione dei lavoratori sui rischi di determinati lavori – e dalla conseguente necessità di adottare certe misure di sicurezza – alla predisposizione di queste misure e, soprattutto, al controllo continuo, pressante, per imporre che i lavoratori rispettino quelle norme, si adeguino alla misure in esse previste e sfuggano alla superficiale tentazione di trascurarle.