Abolito il DURT
L’abolizione del DURT è avvenuto per il tramite di tre emendamenti. Tale documento era stato introdotto durante l’iter di conversione in legge del Decreto del Fare (D.L. 21 giugno 2013, n. 69) e si pensava che dovesse assorbire il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Con l’emendamento all’art. 50 del D.L. n. 69/2013, era stato proposto di eliminare la responsabilità solidale negli appalti privati qualora l’appaltatore, dietro apposita richiesta fatta all’Agenzia delle entrate del nuovo documento DURT per via telematica, verificasse che il subappaltatore fosse in regola con gli adempimenti fiscali.
Viste le tante polemiche sollevate dalla previsione di tale adempimento, nel corso dell’iter parlamentare di approvazione del Decreto del Fare, i partiti avevano promesso alle imprese di migliorare la disposizione normativa per evitare che tale documento aprisse un’ulteriore trafila burocratica. Rimane, dunque, in tema di solidarietà fiscale e contributiva negli appalti, la disciplina che riconosce come sufficiente inviare un’autocertificazione che riporti gli estremi dei versamenti eseguiti all’Erario e all’INPS di quanto dovuto per le ritenute e i contributi, sollevando cosi il fornitore in possesso di tale dichiarazione da ogni responsabilità.
17/09/2013