Il Bonus di 80 euro

Il bonus 80 euro, spetterà a circa 6 milioni di lavoratori dipendenti con un reddito che si attesta fra i 16mila e i 24mila euro all’anno ed avrà validità “per il solo periodo d’imposta 2014”.

 

La norma, infatti, prevede espressamente che dal 1° gennaio 2015 torneranno ad applicarsi le regole “nel testo vigente anteriormente alle modifiche” del decreto “taglia-cuneo”.

Il governo ha comunque previsto la creazione presso il Ministero dell’Economia di un apposito fondo che prende il nome “Fondo destinato alla riduzione del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti” con tanto di dotazioni (al momento tutte da cifrare) per l’anno 2015, l’anno 2016 e a decorrere dal 2017.

Il bonus fiscale è considerato come “credito”, ossia euro in più che il lavoratore dipendente si vedrà attribuire dal datore di lavoro direttamente in busta paga nel suo stipendio mensile.

Ad anticipare la somma sarà il datore di lavoro che a quel punto dovrà cimentarsi con le ritenute per detrazioni Irpef.

 

Gli esclusi

Dal Bonus restano esclusi i titolari di PartitaIva, i lavoratori domestici, i pensionati ed i cosiddetti “incapienti” (ossia coloro che guadagnano meno di 8.000,00 euro l’anno).

Per questi, il governo  ha già fatto sapere che sarà adottata una misura ad hoc nella Legge di Stabilità 2015, al fine di far rientrare nel bonus anche quei 4 milioni di lavoratori dipendenti (compreso co.co.co., stagionali, ecc.) che attualmente guadagnano meno di 8.000 euro.

23/04/2014

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