Co.co.pro. cancellate dal 2016
Trasformati in legge i primi due decreti attuativi del Jobs act
che istituiscono il contratto a tutele crescenti e l’ammortizzatore Naspi, per il governo Renzi resta da sciogliere il nodo dello schema di decreto sul riordino dei contratti, bloccato da venti giorni dai rilievi della Ragioneria generale dello Stato che ha sollevato dubbi sulla copertura.
Il nodo per la Ragioneria è relativo alla trasformazione delle collaborazioni a progetto (cancellate dal 1° gennaio 2016) in contratti a tutele crescenti.
Una parte consistente dei co.co.pro. (si stima circa 200 mila) probabilmente sarà stabilizzata con il nuovo contratto a tempo indeterminato, altri, se rientreranno nei requisiti del lavoro autonomo, diventeranno collaborazioni coordinate e continuative o resteranno per un anno collaboratori a progetto (se previsto da un accordo confederale, per professioni intellettuali che richiedono l’iscrizione ad un albo professionale, se componenti di organi di amministrazione e controllo delle società, in caso di prestazioni per associazioni sportive dilettantistiche), saranno trasformati in contratti a tempo determinato o potrebbero rientrare tra le prestazioni occasionali pagate con i voucher.
Fonte: Il Sole 24 Ore
18/03/2015
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