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Sanatoria debiti Equitalia
Fino al 28 febbraio i contribuenti possono aderire alla sanatoria su cartelle esattoriali e avvisi di pagamento (anche quelli per cui sono in corso rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari) prevista dalla Legge di Stabilità.
Equitalia fornisce dunque istruzioni e regole per il condono fiscale di determinate somme a ruolo, pagabili in un’unica soluzione e senza costi aggiunti (non si pagano né gli interessi di mora né, nel caso di pendenze con l’Agenzia delle Entrate, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicato nella cartella di pagamento e nell’estratto di ruolo).
Rientrano nel condono le cartelle di pagamento relative a tasse (es. IVA e IRPEF), bollo auto e multe per violazione al codice della strada.
Sono invece escluse le somme dovute a seguito di condanna della Corte dei Conti, i contributi previdenziali (INPS, INAIL), i tributi locali che non vengono riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di organi diversi da quelli ammessi, che invece sono: agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), enti statali (come ministeri e prefetture), enti locali (Comuni, regioni, province).
Il contribuente deve verificare che le cartelle si riferiscano a tributi ammessi e che l’agente di riscossione sia Equitalia, con incarico ricevuto prima del 31 ottobre 2013 (fa fede la data in cui la riscossione è stata affidata a Equitalia, anche se poi la cartella è stata notificata al contribuente successivamente; queste informazioni sono ricavabili dall’estratto dell’iscrizione a ruolo, che si può chiedere direttamente agli sportelli Equitalia).
Si può pagare entro febbraio in tutti gli sportelli Equitalia o presso gli uffici postali utilizzando il bollettino F35 indicando nel campo “eseguito da” la dicitura “Definizione Ruoli – L.S. 2014“.
Equitalia consiglia di utilizzare un bollettino per ogni cartella.
Fino al 15 marzo 2013 restano, pertanto, sospese le attività di riscossione dei debiti interessati alla definizione agevolata.
Entro giugno poi Equitalia invierà per posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti.
24/01/2014
Aumento sanzioni per lavoro sommerso e irregolare
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con circolare prot. n. 22277 del 27/12/2013 ha già fornito agli Ispettori le prime indicazioni in merito all’inasprimento delle sanzioni previste per contrastare il lavoro sommerso e irregolare (art. 14 del D.L. 145 del 26/12/2013):
- l’importo delle sanzioni amministrative connesse all’impiego di lavoratori “in nero”è aumentato del 30%;
- l’importo delle somme aggiuntive da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è aumentato del 30%;
- gli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis del D.Lgs. n. 66/2003 – con esclusione delle sanzioni previste dall’art. 10, comma 1, del medesimo Decreto – sono decuplicate. Trattasi delle sanzioni previste per la violazione della durata media dell’orario di lavoro, dei riposi giornalieri, e dei riposi settimanali.
Le nuove più aspre sanzioni sono applicabili solamente per le violazioni poste in essere dal 24/12/2013.
23/01/2014