Piccola mobilità e rettifiche l’Inps
l’Inps spedirà ai datori di lavoro interessati le note di rettifica recanti gli addebiti contributivi relativi agli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste dell
a cosiddetta piccola mobilità ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del Dl 148/93 (L. 236/93).
Prenderà così il via l’operazione di recupero di una riduzione contributiva che doveva essere protetta e garantita da una legge dello Stato e che, al contrario, mette i datori di lavoro in difficoltà.
In sostanza, dall’1 gennaio 2013 non solo i lavoratori meno fortunati non si sono potuti più iscrivere alle liste di mobilità, ma è anche venuta meno l’opportunità di reinserirli nel mercato del lavoro in modo agevolato e ciò anche se l’iscrizione era avvenuta entro il 31 dicembre 2012.
I ministero del Lavoro aveva previsto in sostituzione un bonus di 190 euro.
Si evidenzia che poco prima dell’interruzione per la consueta pausa estiva un’interpellanza è stata rivolta ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, invitandoli ad adoperarsi per reperire le risorse utili (stimate in poco più di 35 milioni) al fine di scongiurare l’invio delle note di rettifiche dell’Inps.
L’impegno del Governo sembra essere garantito. Si spera che si individuino i fondi necessari per rendere concreto il diritto a fruire delle agevolazioni contributive per chi è stato assunto entro il 2012.
16/09/2014
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