Il nuovo Jobs act
Il nuovo Jobs act è stato approvato la settimana scorsa in Senato ma è in attesa dell’imminente conversione in legge (termine posto al 19 maggio 2014), ecco le novità:
Contratti a termine
E’ stata concessa la possibilità di omettere la causale (ossia l’indicazione delle ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive che rendono legittima l’apposizione di un termine al rapporto di lavoro), indipendentemente dal fatto che si tratti di primo contratto, entro un periodo massimo di 36 mesi.
Sul fronte delle proroghe, ossia la possibilità di allungare il termine finale già fissato al contratto di lavoro a tempo determinato, passa a 5.
Importanti modifiche si sono registrate anche sul fronte del limite massimo di assunzione di contratti a termine sul totale degli impiegati, pari al 20%. Da notare che il testo iniziale prevedeva che tale limite fosse calcolato in riferimento alla generica nozione di “organico complessivo”.
I limiti di contratti a tempo determinati sono i seguenti:
• le aziende con organico fino a 5 dipendenti potranno avere un solo rapporto a termine;
• quelli da 6 a 12 dipendenti due dipendenti a termine;
• mentre quelli con organico maggiore il 20%.
Le imprese che non rispettano il nuovo tetto di assunzione saranno puniti con una sanzione pecuniaria, e non più con la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, come previsto dopo le modifiche apportate dalla Camera.
Coloro che alla data di entrata in vigore del Decreto, superano il tetto del 20%, devono mettersi in regola entro la fine dell’anno.
Prevalgono eventuali disposizioni più favorevoli, relativi ai limiti quantitativi, previste dai contratti collettivi.
Apprendistato
Sul fronte apprendistato si reintroduce la percentuale di stabilizzazione scesa al 30% fino al 2015.
Tale vincolo vale esclusivamente per le imprese con più di 50 unità.
Confermato l’obbligo del piano formativo scritto nel contratto di apprendistato, anche se in forma semplificata.
Altra novità introdotta riguarda la formazione di base nell’apprendistato professionalizzante. Si prevede, in particolare, che la formazione pubblica potrà essere svolta, in via sussidiaria, anche dalle imprese e dalle loro associazioni. Ma solo se disponibili. E secondo le linee guida adottate dalle regioni a febbraio scorso. La regione, inoltre, è obbligata entro 45 giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto di apprendistato a comunicare all’impresa le modalità di svolgimento dell’offerta formativa, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste.
Durc
Infine, per il Durc la novità più importante riguarda la dematerializzazione.
In pratica, si potrà visualizzare in tempo reale la posizione dei contribuenti nei riguardi di Inps, Inail e Cassa edile.
13/05/2014
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