Le riforme in programma

In sintesi le principali novità:

 

 

Apprendistato

Per quanto concerne l’apprendistato, s’intende semplificarne l’utilizzo in quattro semplici mosse.

Limitare la forma scritta solo al contratto e il patto di prova e non anche per il piano formativo individuale (PIF).

Eliminare le vigenti previsioni secondo cui l’assunzione di nuovi apprendisti è necessariamente condizionata alla conferma in servizio di almeno il 30% degli apprendisti dipendenti, al termine del percorso formativo.

Eliminare l’obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica, che diventa così un elemento discrezionale.

Ridurre, per gli apprendisti di primo livello,  la retribuzione  per la parte riferita alle ore di formazione, al 35% della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento.

 

Durc online

Importanti novità anche in materia di Durc. Infatti, si vuole trasformare in versione telematica il Durc. In sostanza, fermo restando la validità di 4 mesi, il Durc si potrà scaricare da internet tagliando circa 5 milioni di certificazioni su carta.

Contratto a termine

Il Governo intende:

–          estendere l’acasuale fino a 36 mesi (anziché 12 mesi), facendo così coincidere l’assenza di causale con la durata massima del contratto a termine prevista dal D.Lgs. n. 368/2001. Ciò è consentito però, a un’unica condizione: che le assunzioni non superino il 20% dei lavoratori occupati.

–          Altro intervento, la liberalizzazione delle riassunzioni. Scompare l’intervallo di 10/20 giorni da rispettare in caso di riassunzione tra un contratto e l’altro. Quindi, la riassunzione sarà possibile dal giorno successivo alla scadenza del primo rapporto a termine.

Ammortizzatori sociali

La delega di riforma degli ammortizzatori sociali mira ad assicurare, in caso di disoccupazione involontaria, tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, nonché a razionalizzare la normativa in materia di integrazione salariale.

Altre riforme

Oltre alla suddetta riforma degli ammortizzatori sociali, è prevista l’introduzione delle seguenti deleghe di riforma:

  • riforma servizi per il lavoro e politiche attive per garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale;
  • semplificazione procedure e adempimenti in materia di lavoro (razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese);
  • semplificazione dei contratti di lavoro (razionalizzare le opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro per chi cerca un’occupazione e semplificare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto produttivo nazionale e internazionale).

14/03/2014

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